I SEGNI DEI TEMPI

Esortiamo pure voi, figli carissimi, a cercare quei "segni dei tempi" che sembrano precedere un nuovo Avvento di Cristo fra noi. Maria la portatrice di Cristo, ci può essere maestra, anzi Ella stessa l'atteso prodigio (Paolo VI, all'Angelus del 5 dicembre 1976)

Chi sono

Utente: nanto
Mi chiamo Antonello Iapicca, sono un presbitero italiano missionario in Giappone, a Takamatsu, da molti anni. Ora mi trovo in una zona di 200.000 abitanti dove non vi è presenza cattolica, annunciando il Vangelo insieme a due famiglie missionarie, una italiana e una spagnola.

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mercoledì, 27 agosto 2008

CATECHESI DI KIKO A SYDNEY.



"ZACCHEO SEI TU! ZACCHEO SCENDI SUBITO!"

CATECHESI DI KIKO ALL'INCONTRO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE
IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU' DI SYDNEY





Coraggio: a molti giovani oggi Cristo dirà: “Scendi, scendi subito, dalla tua vita, dal tuo sicomoro. Scendi! Scendi! Scendi, perché conviene che io entri in te”. Guarda che questa parola “conviene” – ascoltatemi bene – è impressionante; vuole dire: per il piano che Dio ha di evangelizzazione e di salvezza del mondo, è necessario che Cristo entri in casa tua. Conviene, è conveniente per il mondo intero. Cristo lo guarda, lo fissa e gli dice: “Scendi!”. Anche oggi dirà: “Scendi, dal tuo albero, dalle tue cose, dal tuo montare sopra gli altri, perché sei piccolo e non accetti la tua piccolezza: di statura, di carattere, di soldi, di quello che sia… D’intelligenza… Scendi perché vado ad abitare in casa tua. E la risposta di Zaccheo sapete qual è? Quando Cristo entra in casa sua, il Vangelo dice Zaccheo si alzò, si mise in piedi. Anche noi oggi diremo: “Che si mettano in piedi quelli che dicano con Zaccheo: Signore, la metà dei miei beni la do ai poveri; lascio la metà della mia vita e con l’altra metà me ne vado con te, me ne vado a un seminario”.


LEGGI LA CATECHESI


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  • Non usare ebraico 'YHWH' in preghiere cattoliche.
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  • LA Bibbia. Quella Musa dimenticata che ha generato la cultura europea

  • postato da: nanto alle ore 21:25 | link | commenti (9)
    categorie: il kerygma nella storia, i segni del giorno
    martedì, 12 agosto 2008

    I segni di oggi


    Quel manto bianco di gioventù e innocenza dei figli dell’Humanae Vitae.

    I giovani del Cammino Neocatecumenale e la Giornata Mondiale della Gioventù di Sydney



    Al raduno dei neocatecumenali i ragazzi rispondono alla chiamata missionaria
    Intervista a Kiko sulla giornata mondiale della gioventù



    Il Kerygma del Papa: Per chi ha ricevuto lo Spirito nulla può mai più lo stesso!


    Il Papa: Con Maria rimanete fedeli alla vostra chiamata
    Il Kerygma del Papa: Per chi ha ricevuto lo Spirito nulla può mai più lo stesso!
    Il Papa ai giovani: l’amore che si dona sia la vostra missione!
    Il Papa al clero: invitati a rivivere la nostra consacrazione nel Battesimo
    Il Papa: lo Shemà è il cammino della libertà e della gioia
    Il Papa: l'ecumenismo è conoscenza e carità
    Il Papa: la verità della persona umana si realizza nel dono di sé
    Il Papa: il battesimo cammino che fa creature nuove per annunciare il Vangelo
    Il Papa: Lo Spirito Santo per discernere il cammino della santità

    Risposte del Papa ai giornalisti durante il volo verso Sydney

    IL PAPA IN AUSTRALIA: TUTTI I VIDEO



  • Quel manto bianco di gioventù e innocenza dei figli dell’Humanae Vitae.
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    postato da: nanto alle ore 01:45 | link | commenti
    categorie: i segni del giorno
    lunedì, 07 luglio 2008

    I segni di oggi


    2008年WYDシドニー大会のロゴ
    ULTIMO GIORNO!!!

    キリストに呼ばれて
    CHIAMATI DA CRISTO



    CAMPAGNA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU'
    SYDNEY 2008


    http://www.acc-tv.com/images/globalnews/soc_ppl_popebenedict_1106.jpg
    I primi gruppi di ragazzi e ragazze stanno ormai partendo dagli altri continenti diretti in Australia. Invito tutta la Chiesa a sentirsi partecipe di questa nuova tappa del grande pellegrinaggio giovanile attraverso il mondo, iniziato nel 1985 dal Servo di Dio Giovanni Paolo II.

    La prossima Giornata Mondiale della Gioventù si preannuncia come una rinnovata Pentecoste: in effetti, già da un anno le comunità cristiane si preparano seguendo la traccia che ho indicato nel Messaggio sul tema "Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni" (At 1,8). E' la promessa che Gesù fece ai suoi discepoli dopo la risurrezione, e che rimane sempre valida e attuale nella Chiesa: lo Spirito Santo, atteso e accolto nella preghiera, infonde nei credenti la capacità di essere testimoni di Gesù e del suo Vangelo. Soffiando nella vela della Chiesa, lo Spirito divino la spinge a "prendere il largo" sempre di nuovo, di generazione in generazione, per recare a tutti la buona notizia dell'amore di Dio, pienamente rivelato in Cristo Gesù, morto e risorto per noi. Sono certo che da ogni angolo della terra i cattolici si uniranno a me e ai giovani raccolti, come in un Cenacolo, a Sydney invocando intensamente lo Spirito Santo, affinché inondi i cuori di luce interiore, di amore per Dio e per i fratelli, di coraggiosa iniziativa nell'introdurre l'eterno messaggio di Gesù nella varietà delle lingue e delle culture.



    BENEDETTO XVI, ANGELUS DEL 6 LUGLIO 2008


    CARISSIMI FREQUENTATORI E VISITATORI DI QUESTO SITO, MANCANO POCHISSIMI GIORNI ALLA NOSTRA PARTENZA PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU'.
    ANDREMO PER LE STRADE DELLA TASMANIA, NELLE SCUOLE, NEGLI OSPEDALI, IN OGNI ANGOLO DI QUELL'ISOLA. E POI A SYDNEY, E ANDREMO A PREDICARE IL VANGELO. 62 GIOVANI DAL GIAPPONE, DAI TREDICI AI VENT'ANNI, LANCIATI IN UNA MISSIONE MERAVIGLIOSA.
    VOGLIAMO RINGRAZIARVI PER QUANTO AVETE FATTO, PER I TANTISSIMI AIUTI RICEVUTI. EPPURE MANCA ANCORA QUALCOSINA:

    PURTROPPO E SENZA PREAVVISO, AL MOMENTO DI PAGARE, LA COMPAGNIA AEREA HA ALZATO POCHI GIORNI FA TERRIBILMENTE I PREZZI DEI BIGLIETTI, E SOLO GRAZIE AI VOSTRI AIUTI ABBIAMO POTUTO COMPRARE TUTTI I BIGLIETTI.

    NOI PARTIAMO COMUNQUE LUNEDI' 14 LUGLIO, CON POCHISSIMO DENARO IN TASCA, QUASI COME I DISCEPOLI INVIATI DA GESU'. MA CI SONO AUTOBUS E SCUOLE DA PAGARE E DOVREMO MANGIARE PER SETTE GIORNI.

    IL TEMPO STRINGE, PER QUESTO VI CHIEDIAMO UN ULTIMO SFORZO, IN QUESTI ULTIMI GIORNI, PERCHE' POI GLI AIUTI DOVRANNO ESSERCI SPEDITI IN GIAPPONE.

    SAPPIATE PER CERTO CHE DIO VI DARA' IL CENTUPLO IN CAMBIO. CHIUNQUE PUO', ANCHE UN EURO, ANCHE DIECI, O QUEL CHE DIO VI ISPIRERA', TUTTO SARA' PER NOI COME LA MANNA DEL CIELO, UN AIUTO PER MANGIARE E PER MUOVERCI IN AUSTRALIA. CREDETECI, TANTISSIME PERSONE VI SARANNO GRATE ETERNAMENTE PER LA VOSTRA GENEROSITA', E ANCHE VOI POTRETE COSI', ANCHE DA LONTANO, PARTECIPARE A QUESTA MISSIONE DI SALVEZZA PER TANTE PERSONE, INSIEME CON IL SANTO PADRE E CON NOI.

    CHE DIO VI BENEDICA E VI COLMI DI CONSOLAZIONI PER QUANTO FARETE CON NOI.

    PER L'INVIO DELLE OFFERTE


    Con CARTA DI CREDITO su SERVER SICURO cliccando su "Donazioni per Sydney" in alto a sinistra

    oppure

    VERSAMENTO TRAMITE CONTO CORRENTE POSTALE IN ITALIA:


    Conto Corrente Postale n. 47653019

    Intestato a: IAPICCA ANTONELLO e BUCARELLI STEFANO

    VIA AL QUARTO MIGLIO, 48

    00178 - RM

    ROMA

    Causale: PELLEGRINAGGIO IN AUSTRALIA



    BONIFICO BANCARIO IN GIAPPONE

    114 HYAKUJUSHI BANK

    TAKAMATSU - SAKURAMACHI BRANCH

    Conto numero: 0195727

    Codice swift: HYAKJPJT

    Intestato a: DON ANTONELLO IAPICCA
    BUSSHOZAN CHO, KOU 31-1
    761-8078 TAKAMATSU- SHI
    KAGAWA - KEN
    JAPAN



    OPPURE BONIFICO BANCARIO IN ITALIA:


    BANCA POPOLARE DI SONDRIO

    CONTO CORRENTE ORDINARIO N. 54/0007901

    PRESSO FILIALE DI ROMA - AGENZIA 11

    INTESTATO A: IAPICCA ANTONELLO PELLIS ANNA MARIA
    VIA MENOFILO 30
    00178 ROMA RM

    IBAN: IT85 W056 9603 2000 0000 7901 X54


    Se ti serve:

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    CIN: W

    COD. ABI: 05696

    COD. CAB: 03200

    NUMERO CONTO: 000007901X54



    PER INFORMAZIONI:

    Don Antonello Iapicca: 0081-9028917822

    nanto64@gmail.com




    UN AIUTO. DA TUTTI VOI



    IL VANGELO DI OGGI E IL COMMENTO
      Lunedì della XIV settimana del Tempo Ordinario

    Il Vangelo del giorno





    Il Papa: da Sydney prendere il largo per annunciare ovunque il Vangelo


    Soffiando nella vela della Chiesa, lo Spirito divino la spinge a "prendere il largo" sempre di nuovo, di generazione in generazione, per recare a tutti la buona notizia dell'amore di Dio, pienamente rivelato in Cristo Gesù, morto e risorto per noi. Sono certo che da ogni angolo della terra i cattolici si uniranno a me e ai giovani raccolti, come in un Cenacolo, a Sydney invocando intensamente lo Spirito Santo, affinché inondi i cuori di luce interiore, di amore per Dio e per i fratelli, di coraggiosa iniziativa nell'introdurre l'eterno messaggio di Gesù nella varietà delle lingue e delle culture.  ...»






    Inizia la costruzione del nuovo Seminario “Redemptoris Mater”, di Sydney



  • Il Vangelo di oggi e il commento, Lunedì della XIV settimana del tempo ordinario
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  • Il Papa: da Sydney prendere il largo per annunciare ovunque il Vangelo
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  • Note sulla storia del concetto di "Libertà religiosa"
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  • L'illusione della convivenza. Sstudio rivela gli aspetti negativi delle unioni d
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  • Il Vangelo e il commento di oggi. Sabato della XIII settimana del Tempo Ord.
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  • Il Vangelo e il commento di oggi. Venerdì della XIII settimana del Tempo Ordinar
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  • Il Papa riconosce il martirio di un sacerdote ucciso nelle Foibe
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  • Inizia la costruzione del nuovo Seminario “Redemptoris Mater”, di Sydney
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  • A colloquio con l'arcivescovo Monterisi, segretario del Collegio cardinalizio
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  • Prigionieri del Dna: decide tutto lui?
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  • VERSO IL MEETING/ Chi è il vero “protagonista”?

  • postato da: nanto alle ore 10:33 | link | commenti
    categorie: i segni del giorno
    sabato, 05 luglio 2008

    I segni di oggi


    2008年WYDシドニー大会のロゴ
    ULTIMI 3 GIORNI!!!

    キリストに呼ばれて
    CHIAMATI DA CRISTO



    CAMPAGNA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU'
    SYDNEY 2008


    http://www.acc-tv.com/images/globalnews/soc_ppl_popebenedict_1106.jpg




    Andate, carissimi giovani, negli ambienti di vita, nelle vostre parrocchie, nei quartieri più difficili, nelle strade! Annunciate Cristo Signore, speranza del mondo.


    BENEDETTO XVI, PAROLE PRONUNCIATE A GENOVA, MAGGIO 2008






    CARISSIMI FREQUENTATORI E VISITATORI DI QUESTO SITO, MANCANO POCHISSIMI GIORNI ALLA NOSTRA PARTENZA PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU'.
    ANDREMO PER LE STRADE DELLA TASMANIA, NELLE SCUOLE, NEGLI OSPEDALI, IN OGNI ANGOLO DI QUELL'ISOLA. E POI A SYDNEY, E ANDREMO A PREDICARE IL VANGELO. 62 GIOVANI DAL GIAPPONE, DAI TREDICI AI VENT'ANNI, LANCIATI IN UNA MISSIONE MERAVIGLIOSA.
    VOGLIAMO RINGRAZIARVI PER QUANTO AVETE FATTO, PER I TANTISSIMI AIUTI RICEVUTI. EPPURE MANCA ANCORA QUALCOSINA:

    PURTROPPO E SENZA PREAVVISO, AL MOMENTO DI PAGARE, LA COMPAGNIA AEREA HA ALZATO POCHI GIORNI FA TERRIBILMENTE I PREZZI DEI BIGLIETTI, E SOLO GRAZIE AI VOSTRI AIUTI ABBIAMO POTUTO COMPRARE TUTTI I BIGLIETTI.

    NOI PARTIAMO COMUNQUE, CON POCHISSIMO DENARO IN TASCA, QUASI COME I DISCEPOLI INVIATI DA GESU'. MA CI SONO AUTOBUS E SCUOLE DA PAGARE E DOVREMO MANGIARE PER SETTE GIORNI.

    IL TEMPO STRINGE, PER QUESTO VI CHIEDIAMO UN ULTIMO SFORZO, ENTRO SABATO PROSSIMO, PERCHE' POI GLI AIUTI DOVRANNO ESSERCI SPEDITI IN GIAPPONE.

    SAPPIATE PER CERTO CHE DIO VI DARA' IL CENTUPLO IN CAMBIO. CHIUNQUE PUO', ANCHE UN EURO, ANCHE DIECI, O QUEL CHE DIO VI ISPIRERA', TUTTO SARA' PER NOI COME LA MANNA DEL CIELO, UN AIUTO PER MANGIARE E PER MUOVERCI IN AUSTRALIA. CREDETECI, TANTISSIME PERSONE VI SARANNO GRATE ETERNAMENTE PER LA VOSTRA GENEROSITA', E ANCHE VOI POTRETE COSI', ANCHE DA LONTANO, PARTECIPARE A QUESTA MISSIONE DI SALVEZZA PER TANTE PERSONE, INSIEME CON IL SANTO PADRE E CON NOI.

    CHE DIO VI BENEDICA E VI COLMI DI CONSOLAZIONI PER QUANTO FARETE CON NOI.


    UN AIUTO. DA TUTTI VOI



    IL VANGELO DI OGGI E IL COMMENTO
    Sabato della XIII setimana del Tempo Ordinario

    Mt 9, 14-17

    In quel tempo, si accostarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?».
    E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro? Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno. Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo squarcia il vestito e si fa uno strappo peggiore. Né si mette vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si rompono gli otri e il vino si versa e gli otri van perduti. Ma si mette vino nuovo in otri nuovi, e così l'uno e gli altri si conservano».


    Il Commento


    Amore e libertà. I discepoli di Gesù non digiunano come gli altri. I discepoli di Gesù digiunano per amore, in libertà. Il digiuno cristiano non è solo una pratica pia, un segno religioso in vista d'una purificazione. Il digiuno dei discepoli di Gesù è MEMORIA. E' inginocchiarsi dinnanzi al Crocifisso e implorare il Suo ritorno. E' una condizione essenziale dell'esistenza, digiunare è vivere in pienezza la vita terrena. Che è GIA' e NON ANCORA. Lo Sposo è con noi, ma, contemporaneamente, non è qui. La pienezza è il Cielo. La terra è ancora un cammino, passi che si susseguono verso il Cielo, e la mancanza e il desiderio di pienezza si acuisce all'avvicinarsi della meta. Le nostre nozze con il Signore sono certo indissolubili, eppure vi sono giorni nei quali lo sposo ci è tolto. Allora la nostra vita si addentra nel mistero di una compiutezza pregustata ma non ancora completamente assaporata.
          E' il mistero della Chiesa, sposa e vedova allo stesso tempo, che esplode di gioia intorno alla mensa eucaristica, ma che digiuna nell'attesa del compimento. La Chiesa che vive del memoriale del suo Signore, l'eucarestia, presenza viva del suo Sposo amatissimo. Per Lui getta ogni avere, gli spiccioli che ha per vivere, per Lui digiuna, perchè è Lui la sua vita. Infatti “La vera vedova, dice l’apostolo Paolo, mette la sua speranza nel Signore, e persevera notte e giorno nella preghiera e nell’orazione”” (cf. 1 Tm 5, 5).  La Chiesa che nel mezzo del banchetto pasquale rinnovato ogni settimana erompe in un grido di nostalgia e speranza: maranathà, vieni, ritorna Signore Gesù. Il digiuno è il nostro maranathà, le lacrime appassionate della Maddalena presso la tomba del suo Signore; il digiuno è l'attesa fatta preghiera, perchè lo Sposo torni presto per portarci con Lui, verso il posto che ha preparato per noi. E' lì che ci attende. Infatti Gesù presentando il calice nell’ultima cena, ha detto: «In verità vi dico, non berrò più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo nel regno di Dio» (Mc 14,25). Dopo quella cena lo Sposo sarà tolto e i discepoli dovranno digiunare nell’attesa del suo ritorno; nell’attesa dell’eterno «banchetto delle nozze dell’Agnello » (Ap 19,9). Il nostro digiuno partecipa così di quello di Gesù. Un digiuno che è una promessa. Un appuntamento d'amore, l'attesa di bere con Lui il vino nuovo del regno di Dio. 

            Per questo il morire è meglio del vivere e San Paolo e tantissimi altri cristiani hanno desiderato ardentemente il Cielo. Cristo. "Muoio perchè non muoio" diceva Santa Teresa d'Avila, e non era disprezzo della vita. Anzi, più si vive intensamente la vita più si desidera di addormentarsi per risvegliarsi in Cielo. Più la vita è perduta per amore, più forte è l'ansia d'un amore perfetto e definitivo. “Uomini che hanno in sé un desiderio così possente che supera la loro natura, ed essi bramano e desiderano più di quanto all’uomo sia consono aspirare, questi uomini sono stati colpiti dallo Sposo stesso; Egli stesso ha inviato ai loro occhi un raggio ardente della sua bellezza. L’ampiezza della ferita rivela già quale sia lo strale e l’intensità del desiderio lascia intuire Chi sia colui che ha scoccato il dardo” (N. Kabasilas). Feriti dal dardo d'amore del loro Sposo i figli delle nozze vivono un'attesa di pienezza che nulla può colmare. 

            Il digiuno è dunque la condizione del cristiano. Le sofferenze, la precarietà, le malattie, i fallimenti, le proprie debolezze sono il digiuno d'ogni giorno. La Croce è il digiuno. Per questo in alcuni momenti, quando più intensa è l'esperienza della mancanza della pienezza, quando più acre è il fiele della Croce, in quei tempi quando più viva è la consapevolezza che la presenza assoluta dello Sposo è questione di vita o di morte, quando siamo incastrati sul legno della Croce è NATURALE il digiuno. Non mangiare, non fumare, non parlare, digiunare da qualcosa non è così solo una pratica ascetica per ingrassare l'uomo vecchio che fa anche della religione qualcosa di carnale. Digiunare è un'esigenza, un grido dalla Croce, l'eco stesso delle parole del Signore Crocifisso: "Dio mio, Dio mio, Sposo mio perchè mi hai abbandonato?". Il digiuno sono le lacrime che sperano il Suo amore. E' questa l'ascesi, l'ascesa al trono di misericordia che sappiamo non deludere mai. Digiunare è lasciare che la VERITA' prenda il posto delle menzogne, delle fughe e delle alienazioni. La fame che il digiuno suscita è la verità, la nostra realtà, nella quale il Corpo benedetto e risorto del Signore è l'unico vero cibo capace di saziarci. Digiunare è spogliarci in attesa d'essere una sola carne redenta con il nostro Sposo, nell'ansia del santo e castissimo amplesso, quell'amore eterno per il quale siamo stati creati. E' la novita' della vita nuova, di un rapporto nuovo con Dio, non piu' basato sul timore ma sull'amore. Un abito nuovo, una nuova forma di vita. Un vino nuovo, una festa e un'allegria nuove che scaturiscono dall'amore.

            Digiunamo allora, senza occhi smorti ostentando chissà quale sacrificio. Digiuniamo così che sia distrutta l'ipocrisia e il mondo stesso, che giace nelle tenebre della menzogna e dell'illusione, tra diete e godimenti d'ogni genere, riceva un raggio di luce. Il digiuno è il cammino che svela la verità celata nelle apparenze. Potremmo dire che digiunare è come dipigere un'icona. Un'immagine del destino promesso tra le pieghe delle vicende umane. Le nostre, donate ad ogni uomo. Infatti " Pavel Evdokimov ha indicato in maniera così pregnante quale percorso interiore l’icona presupponga. L’icona non è semplicemente la riproduzione di quanto è percepibile con i sensi, ma piuttosto presuppone, come egli afferma, un “digiuno della vista”.La percezione interiore deve liberarsi dalla mera impressione dei sensi ed in preghiera ed ascesi acquisire una nuova, più profonda capacità di vedere, compiere il passaggio da ciò che è meramente esteriore verso la profondità della realtà, in modo che l’artista veda ciò che i sensi in quanto tali non vedono e ciò che tuttavia nel sensibile appare: lo splendore della gloria di Dio, la “gloria di Dio sul volto di Cristo” (2, Cor 4,6) (J. Ratzinger, Messaggio inviato al Meetig di Rimini, 2002). La nostra vita come un'icona che svela al mondo la Verità trasfigurata nella carne delle nostre storie quotidiane. Il digiuno è dunque parte essenziale della missione che ci è affidata, aprire il Cielo della speranza a questa generazione. Qui ed ora non sono il definitivo destino. Ogni uomo è nato per il Cielo. Il nostro digiuno ne è un segno. Per ogni uomo.




    Intervista a Kiko Arguello:
    Il rinnovamento del battesimo, risposta alla secolarizzazione



    Inizia la costruzione del nuovo Seminario “Redemptoris Mater”, di Sydney



    PREPARARE LA LITURGIA DI DOMENICA, XIV DOMENICA T. ORD. (A)

    Liturgia della Domenica

    postato da: nanto alle ore 18:07 | link | commenti
    categorie: i segni del giorno
    venerdì, 04 luglio 2008

    I segni di oggi


    2008年WYDシドニー大会のロゴ
    ULTIMI 3 GIORNI!!!

    キリストに呼ばれて
    CHIAMATI DA CRISTO



    CAMPAGNA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU'
    SYDNEY 2008


    http://www.acc-tv.com/images/globalnews/soc_ppl_popebenedict_1106.jpg




    Andate, carissimi giovani, negli ambienti di vita, nelle vostre parrocchie, nei quartieri più difficili, nelle strade! Annunciate Cristo Signore, speranza del mondo.


    BENEDETTO XVI, PAROLE PRONUNCIATE A GENOVA, MAGGIO 2008






    CARISSIMI FREQUENTATORI E VISITATORI DI QUESTO SITO, MANCANO POCHISSIMI GIORNI ALLA NOSTRA PARTENZA PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU'.
    ANDREMO PER LE STRADE DELLA TASMANIA, NELLE SCUOLE, NEGLI OSPEDALI, IN OGNI ANGOLO DI QUELL'ISOLA. E POI A SYDNEY, E ANDREMO A PREDICARE IL VANGELO. 62 GIOVANI DAL GIAPPONE, DAI TREDICI AI VENT'ANNI, LANCIATI IN UNA MISSIONE MERAVIGLIOSA.
    VOGLIAMO RINGRAZIARVI PER QUANTO AVETE FATTO, PER I TANTISSIMI AIUTI RICEVUTI. EPPURE MANCA ANCORA QUALCOSINA:

    PURTROPPO E SENZA PREAVVISO, AL MOMENTO DI PAGARE, LA COMPAGNIA AEREA HA ALZATO POCHI GIORNI FA TERRIBILMENTE I PREZZI DEI BIGLIETTI, E SOLO GRAZIE AI VOSTRI AIUTI ABBIAMO POTUTO COMPRARE TUTTI I BIGLIETTI.

    NOI PARTIAMO COMUNQUE, CON POCHISSIMO DENARO IN TASCA, QUASI COME I DISCEPOLI INVIATI DA GESU'. MA CI SONO AUTOBUS E SCUOLE DA PAGARE E DOVREMO MANGIARE PER SETTE GIORNI.

    IL TEMPO STRINGE, PER QUESTO VI CHIEDIAMO UN ULTIMO SFORZO, ENTRO SABATO PROSSIMO, PERCHE' POI GLI AIUTI DOVRANNO ESSERCI SPEDITI IN GIAPPONE.

    SAPPIATE PER CERTO CHE DIO VI DARA' IL CENTUPLO IN CAMBIO. CHIUNQUE PUO', ANCHE UN EURO, ANCHE DIECI, O QUEL CHE DIO VI ISPIRERA', TUTTO SARA' PER NOI COME LA MANNA DEL CIELO, UN AIUTO PER MANGIARE E PER MUOVERCI IN AUSTRALIA. CREDETECI, TANTISSIME PERSONE VI SARANNO GRATE ETERNAMENTE PER LA VOSTRA GENEROSITA', E ANCHE VOI POTRETE COSI', ANCHE DA LONTANO, PARTECIPARE A QUESTA MISSIONE DI SALVEZZA PER TANTE PERSONE, INSIEME CON IL SANTO PADRE E CON NOI.

    CHE DIO VI BENEDICA E VI COLMI DI CONSOLAZIONI PER QUANTO FARETE CON NOI.


    UN AIUTO. DA TUTTI VOI



    IL VANGELO DI OGGI E IL COMMENTO
    Venerdì della XIII setimana del Tempo Ordinario

    Il Vangelo del giorno





    Intervista a Kiko Arguello:
    Il rinnovamento del battesimo, risposta alla secolarizzazione



    Inizia la costruzione del nuovo Seminario “Redemptoris Mater”, di Sydney


    Il Card. George Pell, Arcivescovo di Sydney, ha posto la prima pietra del nuovo Seminario “Redemptoris Mater” che sarà costruito dal Cammino Neocatecumenale sulle colline di Chester Hill, nell’Arcidiocesi di Sydney.
    La solenne cerimonia si è svolta domenica scorsa , 29 giugno, con la partecipazione di numerosi sacerdoti e laici, in prevalenza del Cammino Neocatecumenale. “Il Cammino è una grande famiglia religiosa all’interno della Chiesa, guidata dalla Provvidenza, che dà grande risalto alla comunità e al sacerdozio”, ha detto il Cardinale.
    La prima pietra del Seminario ha un alto valore simbolico anche per la sua provenienza: è un pietra presa dalla Grotta dell’Annunciazione a Nazareth, donata dai Francescani della Custodia di Terra Santa. E’ stata poi portata in Vaticano e benedetta dal Santo Padre Benedetto XVI, infine è giunta nell’Arcidiocesi di Sydeny.
    Attualmente i seminaristi del Cammino Neocatecumenale si trovano in una casa dei religiosi Maristi a Pagewood. Ve ne sono 18 australiani e 11 da altre nazioni del mondo. Esiste in Australia già un altro Seminario “Redemptoris Mater” a Perth, aperto nel 1994, che ha formato finora 25 preti: la metà di loro svolge servizio pastorale a Perth, l’altra metà in altre città australiane. Il Seminario di Sydney dovrebbe essere completato per la fine del 2009.
    Il Cammino Neocatecumenale è diffuso in Australia in circa 20 parrocchie di diverse città come Perth, Sydney, Canberrra, Paramatta, Wollogong. ...»




    Benedetto XVI ha iniziato un nuovo ciclo di catechesi su San Paolo

    IMPARARE LA FEDE. OVVERO METTERSI IN CAMMINO.
    Così il Papa su San Paolo: Imparare da San Paolo, imparare la fede, imparare Cristo, imparare il cammino della retta vita



     
    A pochi giorni dall’inizio dell’Anno Paolino, Benedetto XVI ha intrapreso stamani un nuovo ciclo di catechesi dedicate all’Apostolo delle Genti. Nell’udienza in Aula Paolo VI, il Papa ha offerto ai fedeli una riflessione sull’ambiente in cui visse e operò San Paolo, ribadendo l’attualità di questa figura “pressoché inimitabile”. ...»





  • Il Vangelo e il commento di oggi. Venerdì della XIII settimana del Tempo Ordinar
  •    
  • Il Papa riconosce il martirio di un sacerdote ucciso nelle Foibe
  •    
  • Inizia la costruzione del nuovo Seminario “Redemptoris Mater”, di Sydney
  •    
  • A colloquio con l'arcivescovo Monterisi, segretario del Collegio cardinalizio
  •    
  • La maternità in affitto mina la famiglia
  •    
  • Il processo a Gesù come spartiacque nella storia della giustizia umana
  •    
  • Il riavvicinamento al cattolicesimo di J-C Guillebaud, inviato di "Le Monde"
  •    
  • L’Africa che non c’è
  •    
  • Diamo un’anima all’Europa! Carlo Casini
  •    
  • E la medicina tagliò fuori le mamme
  •    
  • Malformazioni da provetta, verità nascoste
  •    
  • Prigionieri del Dna: decide tutto lui?
  •    
  • VERSO IL MEETING/ Chi è il vero “protagonista”?
  •    
  • TIME/ Il caso delle 17 liceali di Gloucester
  •    
  • L'abito non fa il monaco ma il mormone fa gli abiti
  •    
  • Pietro e Paolo a Roma: un caso?
  •    
  • LA LOBBY DELLA "PIANIFICAZIONE FAMILIARE"
  •    
  • I miracoli eucaristici di Québec
  •    
  • Roma e Fraternità San Pio X, il dialogo va avanti. Tornielli
  •    
  • Un Comitato per Pio XII
  •    
  • «Nuove moschee nelle chiese vuote» Anversa insorge
  •    
  • La Mongolia in rivolta contro gli eredi del Partito comunista
  •    
  • Intervista a Vallini: GESU` SIA SEMPRE PIU' AMATO DAI ROMANI
  •    
  • Il vulcano è uno spettacolo
  •    
  • Documentario sulla Certosa di Serra San Bruno
  •    
  • Il Vangelo e il commento di oggi. 3 luglio, San Tommaso apostolo
  •    
  • Il Papa: imparare da san Paolo, imparare la fede, Cristo e la strada retta
  •    
  • L’esibizione della morte
  •    
  • Vietnam. Dopo 31 anni ha potuto riaprire il seminario di Thai Binh
  •    
  • La smania di ingozzarsi a riempire il vuoto principale nevrosi della società rel
  •    
  • Il vizio sovietico. Uzbekistan. Caccia al credente
  •    
  • Da dove nasce l'emergenza educativa?
  •    
  • Mons. Caffarra. Omelia per la visita della Madonna di Lourdes
  •    
  • È meglio dire la verità: l’Europa non c’è più
  •    
  • America, il fascino per l’autodifesa armata nel cinema






  • PREPARARE LA LITURGIA DI DOMENICA, XIV DOMENICA T. ORD. (A)

    Liturgia della Domenica



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    categorie: i segni del giorno
    giovedì, 03 luglio 2008

    I segni di oggi


    2008年WYDシドニー大会のロゴ
    ULTIMI 3 GIORNI!!!

    キリストに呼ばれて
    CHIAMATI DA CRISTO



    CAMPAGNA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU'
    SYDNEY 2008


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    Andate, carissimi giovani, negli ambienti di vita, nelle vostre parrocchie, nei quartieri più difficili, nelle strade! Annunciate Cristo Signore, speranza del mondo.


    BENEDETTO XVI, PAROLE PRONUNCIATE A GENOVA, MAGGIO 2008






    CARISSIMI FREQUENTATORI E VISITATORI DI QUESTO SITO, MANCANO POCHISSIMI GIORNI ALLA NOSTRA PARTENZA PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU'.
    ANDREMO PER LE STRADE DELLA TASMANIA, NELLE SCUOLE, NEGLI OSPEDALI, IN OGNI ANGOLO DI QUELL'ISOLA. E POI A SYDNEY, E ANDREMO A PREDICARE IL VANGELO. 62 GIOVANI DAL GIAPPONE, DAI TREDICI AI VENT'ANNI, LANCIATI IN UNA MISSIONE MERAVIGLIOSA.
    VOGLIAMO RINGRAZIARVI PER QUANTO AVETE FATTO, PER I TANTISSIMI AIUTI RICEVUTI. EPPURE MANCA ANCORA QUALCOSINA:

    PURTROPPO E SENZA PREAVVISO, AL MOMENTO DI PAGARE, LA COMPAGNIA AEREA HA ALZATO POCHI GIORNI FA TERRIBILMENTE I PREZZI DEI BIGLIETTI, E SOLO GRAZIE AI VOSTRI AIUTI ABBIAMO POTUTO COMPRARE TUTTI I BIGLIETTI.

    MA SIAMO PROPRIO A SECCO, NOI PARTIAMO COMUNQUE, CON POCHISSIMO DENARO IN TASCA, QUASI COME I DISCEPOLI INVIATI DA GESU'. MA CI SONO AUTOBUS E SCUOLE DA PAGARE E DOVREMO MANGIARE PER SETTE GIORNI.

    IL TEMPO STRINGE, PER QUESTO VI CHIEDIAMO UN ULTIMO SFORZO, ENTRO SABATO PROSSIMO, PERCHE' POI GLI AIUTI DOVRANNO ESSERCI SPEDITI IN GIAPPONE.

    SAPPIATE PER CERTO CHE DIO VI DARA' IL CENTUPLO IN CAMBIO. CHIUNQUE PUO', ANCHE UN EURO, ANCHE DIECI, O QUEL CHE DIO VI ISPIRERA', TUTTO SARA' PER NOI COME LA MANNA DEL CIELO, UN AIUTO PER MANGIARE E PER MUOVERCI IN AUSTRALIA. CREDETECI, TANTISSIME PERSONE VI SARANNO GRATE ETERNAMENTE PER LA VOSTRA GENEROSITA', E ANCHE VOI POTRETE COSI', ANCHE DA LONTANO, PARTECIPARE A QUESTA MISSIONE DI SALVEZZA PER TANTE PERSONE, INSIEME CON IL SANTO PADRE E CON NOI.

    CHE DIO VI BENEDICA E VI COLMI DI CONSOLAZIONI PER QUANTO FARETE CON NOI.


    UN AIUTO. DA TUTTI VOI

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    IL VANGELO DI OGGI E IL COMMENTO
    3 Luglio, San Tommaso Apostolo




    Una fede oltre la carne. Come quella di San Pietro, come quella imparata da San Paolo. E' questa la parola del vangelo di oggi.
    Gesù oltrepassa la porta sprangata delle paure e dei dubbi, il velo ostinato che copre occhi e mente e cuore ed impedisce di riconoscere, oltre le apparenze, nelle pieghe della carne e della storia, la presenza certa e amorevole del Signore.
    Dio è. Dio è oltre la morte, oltre il peccato, oltre la contingenza che ci atterrisce.
    Occorre un supplemento d'anima, uno sguardo diverso, una testimonianza piantata nel cuore. Occorre una rivelazione celeste, lo Spirito Santo. Ecco quel che è mancato a Tommaso, ciò di cui, la sua povera carne piena di esigenza, aveva bisogno. Come noi oggi. La fede.
    Ma la fede si impara, come ha ribadito anche ieri il Papa. Per questo Gesù non rimprovera Tommaso, ma lo invita a porsi in cammino, a diventare un "credente", ad imparare la fede, quella che oltrepassa la carne.
    I segni che Gesù stesso ha mostrato agli altri apostoli una settimana prima, i sacramenti della sua risurrezione, sono ora davanti a Tommaso. Ma, soli, non bastano. E' necessario, come lo è stato per i suoi fratelli, ricevere lo Spirito Santo, la Rivelazione del Padre che ha fatto beato Pietro, quel supplemento d'anima che libera lo sguardo oltre le ferite nella carne e induce ad oltrepassare le porte della sola ragione, della propria carne esigente di prove e conferme.
    E' l'amore di Dio, l'amore di Cristo sigillato dallo Spirito Santo, lo stesso che ha fatto conoscere a San Paolo Cristo non più secondo la carne, e lo ha colmato della speranza che non delude.
    E' lo Spirito Santo che, nel cammino della storia, condurrà san Tommaso, e ciascuno di noi, a riconoscere il nostro Signore e il nostro Dio, nelle nostre stesse piaghe, nelle ferite della nostra vita. La Croce gloriosa, la vita oltre la morte.
    E' questo il senso più profondo del Vangelo di oggi, della stessa figura di Tommaso, un gemello nel cui cuore risuona sempre l'eco della presenza del proprio fratello. Gemello di Cristo, come ciascuno di noi. Per questo le sue ferite sono le nostre, e la fede non si ferma ad un evento registrato dai sensi, ma va al di là, alla presenza misteriosa eppure concreta e reale, della sua vittoria, della sua vita dentro la nostra vita.
    Credente, ovvero in cammino nella notte oscura dei santi, senza consolazioni, senza prove carnali, con la sola certezza sigillata istante dopo istante, quella della fede, di un amore che mai ci abbandona, mai.





    http://www.conelpapa.com/quepersigue/neocatecumenales/index_clip_image002_0015.jpg




    Benedetto XVI ha iniziato un nuovo ciclo di catechesi su San Paolo

    IMPARARE LA FEDE. OVVERO METTERSI IN CAMMINO.
    Così il Papa su San Paolo: Imparare da San Paolo, imparare la fede, imparare Cristo, imparare il cammino della retta vita



    A pochi giorni dall’inizio dell’Anno Paolino, Benedetto XVI ha intrapreso stamani un nuovo ciclo di catechesi dedicate all’Apostolo delle Genti. Nell’udienza in Aula Paolo VI, il Papa ha offerto ai fedeli una riflessione sull’ambiente in cui visse e operò San Paolo, ribadendo l’attualità di questa figura “pressoché inimitabile”. ...»









    Benedetto XVI: Importanza dell''iniziazione cristiana (e del Cammino). Antologia


    Oggi è indispensabile uno spazio di esperienza della fede alla maniera del catecumenato della Chiesa primitiva.
    Questo spazio era costituito una volta dalla famiglia e dalla comunità parrocchiale. La famiglia da lungo tempo non fa più questo servizio, e le comunità parrocchiali sono spesso non ancora sufficientemente preparate per i loro nuovi compiti, che sono sorti a causa del sempre crescente venir meno del ruolo della famiglia come portatrice della tradizione della fede.
    L''EFFICACIA DELLA NUOVA EVANGELIZZAZIONE DIPENDE DAL FATTO CHE SIA DI NUOVO POSSIBILE CREARE COMUNITA'' IN CUI LA FEDE POSSA VIVERE E COSI'' LA SUA PAROLA POSSA VENIR SPERIMENTATA COME PAROLA VIVA, CHE DA'' VITA. .
    ...»


    Teniamo ben fermo innanzi tutto il fatto che il catecumenato fa parte del battesimo e che la Chiesa non se ne è discostata neppure quando il battesimo infantile è divenuto pratica generale. Ora però è evidente che la catechesi può essere "prebattesimale" o "postbattesimale". Nel secondo caso essa inizia con l''amministrazione del battesimo....
    Il catecumenato è qualcosa di molto diverso da una semplice istruzione religiosa, è parte di un sacramento: non insegnamento a priori, ma ELEMENTO INTEGRANTE DEL SACRAMENTO STESSO. D''altra parte il sacramento non è solo esecuzione liturgica; ma un processo, una via lunga che richiede tutte le forze dell''uomo, intelligenza, volontà, sentimenti.
    La separazione ha avuto effetti disastrosi. Ha condotto alla ritualizzazione del sacramento e alla dottrinalizzazione della parola, mascherando così un''unità che fa parte delle realtà fondamentali del cristiano. .
    ...»




    Divenire cristiano necessita un rapporto vitale, nel quale si possano realizzare risanamento e trasformazione della cultura. L''evangelizzazione non è mai soltanto una comunicazione intellettuale, essa è un processo vitale, una purificazione ed una trasformazione della nostra esistenza, e per questo è necessario un cammino comune. Perciò la catechesi deve necessariamente assumere la forma del catecumenato, nel quale si possano compiere i necessari risanamenti, nel quale soprattutto viene stabilito il rapporto fra pensiero e vita.


    Il Papa: evangelizzazione e unità, fondamenti della Chiesa
    Il Papa: San Paolo Maestro delle genti, apostolo e banditore di Gesù Cristo



    PREPARARE LA LITURGIA DI DOMENICA, XIV DOMENICA T. ORD. (A)

    Liturgia della Domenica


    postato da: nanto alle ore 16:02 | link | commenti
    categorie: i segni del giorno
    martedì, 01 luglio 2008

    I segni di oggi


    2008年WYDシドニー大会のロゴ
    ULTIMI GIORNI!!!

    キリストに呼ばれて
    CHIAMATI DA CRISTO



    CAMPAGNA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU'
    SYDNEY 2008


    http://www.acc-tv.com/images/globalnews/soc_ppl_popebenedict_1106.jpg
    Andate, carissimi giovani, negli ambienti di vita, nelle vostre parrocchie, nei quartieri più difficili, nelle strade! Annunciate Cristo Signore, speranza del mondo.

    BENEDETTO XVI, PAROLE PRONUNCIATE A GENOVA, MAGGIO 2008


    CARISSIMI FREQUENTATORI E VISITATORI DI QUESTO SITO, VI INVITO A SOFFERMARVI ALCUNI ISTANTI SU QUESTA PAGINA. SEMPLICEMENTE, NEL NOME DEL SIGNORE, PER CAMMINARE CON NOI, SULLE STRADE DELLA SANTITA'' E DELLA MISSIONE.


    UN AIUTO. DA TUTTI VOI





    IL VANGELO DI OGGI E IL COMMENTO
    Martedì della XIII settimana del tempo Ordinario

    Il Vangelo del giorno





    Intervista a Kiko Arguello:
    Il rinnovamento del battesimo, risposta alla secolarizzazione



    http://www.conelpapa.com/quepersigue/neocatecumenales/index_clip_image002_0015.jpg




    La missione del pastore nasce dall’amore per Cristo: così, il Papa nell’udienza ai nuovi arcivescovi metropoliti e ai fedeli delle loro diocesi, all’indomani dell’imposizione del Pallio


    In un clima di comunione familiare, Benedetto XVI ha incontrato stamani i 40 nuovi arcivescovi metropoliti ai quali, ieri, ha imposto il Sacro Pallio nella Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. Nell’udienza, in Aula Paolo VI, il Papa - che ha pronunciato il discorso in più lingue - si è soffermato sull’amore per Cristo vera sorgente del ministero episcopale  ...»






    Il Papa: evangelizzazione e unità, fondamenti della Chiesa
    Il Papa: San Paolo Maestro delle genti, apostolo e banditore di Gesù Cristo




  • Il Vangelo e il commento di oggi. Martedì della XIII settimana del Tempo Ord.
  •    
  • Kiko Arguello: Il rinnovamento del battesimo, risposta alla secolarizzazione
  •    
  • Il Papa: La missione scaturisce dall'amore a Cristo
  •    
  • Il Papa: evangelizzazione e unità, fondamenti della Chiesa
  •    
  • Il Papa: San Paolo Maestro delle genti, apostolo e banditore di Gesù Cristo
  •    
  • A. Scola: Dono trinitario: incarnazione, mistero pasquale ed Eucaristia
  •    
  • Se la diagnosi fa scegliere l'aborto
  •    
  • In Cina 13 milioni di aborti all'anno
  •    
  • Fragile ma vita
  •    
  • Australia, stop dei giudici: l'eutanasia è omicidio
  •    
  • Il consumismo sta mettendo in crisi la famiglia vietnamita
  •    
  • Teologie politiche e "intelligencija" cattolica, dagli anni Trenta a Woiytila
  •    
  • "La Pira, don Milani, padre Balducci"
  •    
  • I Templari rivelati. E senza i soliti «miti»
  •    
  • I veri bisogni dei figli? Adulti coraggiosi che sappiano educare
  •    
  • Regno Unito, le statistiche rivelano: «Gli sposati sono la minoranza»
  •    
  • Le donazioni forzate. Genova: espiantano cornee contro il volere dei familiari.
  •    
  • È sparita la croce in Svizzera, a Barcellona, ma non a Milano...
  •    
  • Per il Consiglio d'Europa l'aborto è meglio dell'adozione
  •    
  • Quel corpo di bambina in mostra per una griffe
  •    
  • “La Chiesa non sa parlare all'uomo contemporaneo”
  •    
  • Benedetto XVI e Bartolomeo I: «Si arrivi all’unità dei cristiani»
  •    
  • Preparare la liturgia della Solennità di SS. Pietro e Paolo
  •    
  • Il Papa, In Cina vi esorto ad andare incontro ai movimenti con molto amore
  •    
  • Droga: le astuzie di un mercato ormai saturo
  •    
  • Hans Urs von Balthasar: «La libertà di Cristo e noi»
  •    
  • Liberi perché liberati
  •    
  • Spagna, meglio scimpanzé che tori, per ora
  •    
  • Autorità indonesiane demoliscono tre chiese a Bekasi
  •    
  • Maschio o femmina
  •    
  • Il card. Vallini al posto di Ruini, ma la vera novità è mons. Burke
  •    
  • Newman: «Sono cattolico perché credo in Dio»
  •    
  • La Spe salvi, la Chiesa e l'Occidente che la storia umana non riesce a colmare
  •    
  • Il Papa: Parola di Dio accolta con fede vissuta umilmente annunciata con fedeltà
  •    
  • A. Socci: POLEMICA SU BERLUSCONI E LA COMUNIONE CI SVELA LA COSA PIU’ PREZIOSA

  • postato da: nanto alle ore 09:42 | link | commenti
    categorie: i segni del giorno
    sabato, 28 giugno 2008

    I segni di oggi


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    ULTIMI GIORNI!!!

     キリストに呼ばれて
    CHIAMATI DA CRISTO


    CAMPAGNA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU'
    SYDNEY 2008


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    Andate, carissimi giovani, negli ambienti di vita, nelle vostre parrocchie, nei quartieri più difficili, nelle strade! Annunciate Cristo Signore, speranza del mondo.

    BENEDETTO XVI, PAROLE PRONUNCIATE A GENOVA, MAGGIO 2008


    CARISSIMI FREQUENTATORI E VISITATORI DI QUESTO SITO, VI INVITO A SOFFERMARVI ALCUNI ISTANTI SU QUESTA PAGINA. SEMPLICEMENTE, NEL NOME DEL SIGNORE, PER CAMMINARE CON NOI, SULLE STRADE DELLA SANTITA'' E DELLA MISSIONE.


    UN AIUTO. DA TUTTI VOI



    Evangelizzare il relativismo subdolo che insinua menzogne è dovere ineludibile




    PREPARARE LA LITURGIA DI DOMENICA, SOLENNITA' SS. PIETRO E PAOLO

    Liturgia della Domenica





    IL VANGELO DI OGGI E IL COMMENTO
    Sabato della XII settimana del tempo Ordinario

    Il Vangelo del giorno



     Il Papa: In Cina vi esorto ad andare incontro ai movimenti con molto amore


    Vi esorto ad andare incontro ai movimenti con molto amore, poiché essi sono una delle novità più importanti suscitate dallo Spirito Santo nella Chiesa per l’attuazione del Concilio Vaticano II (cfr. Discorso ai Vescovi partecipanti ad un seminario di studi, promosso dal Pontificio Consiglio per i Laici [17 maggio 2008]: L’Osservatore Romano, 18 maggio 2008, pag. 8). Prego al tempo stesso il Signore perché anche i movimenti pongano ogni impegno per armonizzare le loro attività con i programmi pastorali e spirituali delle Diocesi.




    Il Signore ha conferito a ogni uomo e a ogni donna il diritto di udire l’annuncio che Gesù Cristo «mi ha amato e ha dato se stesso per me» (Gal 2, 20). A questo diritto corrisponde un dovere di evangelizzare: «Non è infatti per me un vanto predicare il Vangelo; è un dovere per me: guai a me se non predicassi il Vangelo!» (1 Cor 9, 16; cfr Rm 10, 14). Nella Chiesa ogni attività ha una essenziale dimensione evangelizzatrice e non deve mai essere separata dall'impegno per aiutare tutti a incontrare Cristo nella fede, che è il primario obiettivo dell'evangelizzazione: «Il fatto sociale e il Vangelo sono semplicemente inscindibili tra loro. Dove portiamo agli uomini soltanto conoscenze, abilità, capacità tecniche e strumenti, là portiamo troppo poco» (Benedetto XVI, Omelia durante la Santa Messa nella spianata della "Neue Messe" a München [10 settembre 2006]: AAS 98 [2006], 710)....»

    postato da: nanto alle ore 12:14 | link | commenti
    categorie: i segni del giorno
    giovedì, 26 giugno 2008

    I segni di oggi


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    ULTIMI GIORNI!!!

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    BENEDETTO XVI, PAROLE PRONUNCIATE A GENOVA, MAGGIO 2008


    CARISSIMI FREQUENTATORI E VISITATORI DI QUESTO SITO, VI INVITO A SOFFERMARVI ALCUNI ISTANTI SU QUESTA PAGINA. SEMPLICEMENTE, NEL NOME DEL SIGNORE, PER CAMMINARE CON NOI, SULLE STRADE DELLA SANTITA'' E DELLA MISSIONE.









    PREPARARE LA LITURGIA DI DOMENICA, SOLENNITA' SS. PIETRO E PAOLO

    Liturgia della Domenica






    IL VANGELO DI OGGI E IL COMMENTO
    Giovedì della XII settimana del tempo Ordinario

    Mt 7, 21-29

    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 
    Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità. 
    Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. 
    Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perchè era fondata sopra la roccia. 
    Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande» . 
    Quando Gesù ebbe finito questi discorsi, le folle restarono stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità e non come i loro scribi.


    Il commento

     La volontà di Dio. Compiere la volontà del Padre che è nei Cieli schiude le porte del Cielo. Vivere come un cittadino del Cielo, mostrarne l’appartenenza. È questo, e solo questo il passaporto per il Paradiso. Le parole non contano. Neanche i miracoli. Neanche l’essere prete, o missionario. Potrei dare tutto ai poveri, o consegnare il mio corpo al fuoco, se non è per amore è puro fumo. Vanità senza peso.
    Una vita costruita sulla sabbia, polvere finissima, morbida e rilassante. Senza forza. Le nostre belle parole, i nostri eroici atti d’altruismo, le nostre liturgie, le preghiere. Tutto per apparire, tutto per ricevere in cambio un po’ d’affetto. Tutto per costruire noi stessi.
    Senza amore; solo concupiscenza. Una vita mondana, la carne a guidarne le scelte. Un passaporto senza valore. Il Signore non lo può riconoscere. Non v’è sigillato il Suo amore. La Parola incarnata, compiuta nella trama dell’esistenza, la casa fondata sulla Roccia. Cristo.
    O Lui, o noi. Con Lui entreremo nel Regno, senza di Lui ne resteremo fuori. Urge convertirsi. Oggi. Ascoltare la Sua voce e non indurire il cuore, provvedere all’olio dello Spirito Santo quali vergini sagge prudenti. Implorare lo Spirito, il soffio di Dio ad alimentare le nostre vite di vita divina.
    La Sua natura modellata, riversata in noi. Il pensiero di Cristo nelle nostre menti. Il Suo cuore nei nostri cuori. Con Lui, afferrati al Suo amore, anche oggi nel Getsemani sconvlto dai venti delle tentazioni, nella lotta con la pioggia dei nostri desideri; con Lui la fede per resistere quando i fiumi delle avversità, delle malattie, delle relazioni, del lavoro, dei figli, del marito, della moglie dei soldi si abbattono su di noi.
    Con Lui vittoriosi sulla carne, sul mondo, sul demonio. Uniti a Lui, indissolubilmente. Nulla anteporre al Suo amore. E’ questa la saggezza. E’ questa la porta del Cielo.

    Il Vangelo del giorno



     Il Papa: LA VERA LIBERTA' E' FARE LA VOLONTA' DI DIO


    San Massimo ci dice, e noi sappiamo che questo è vero: Adamo (e Adamo siamo noi stessi) pensava che il "no" fosse l'apice della libertà. Solo chi può dire "no" sarebbe realmente libero; per realizzare realmente la sua libertà, l'uomo deve dire "no" a Dio; solo così pensa di essere finalmente se stesso, di essere arrivato al culmine della libertà. Questa tendenza la portava in se stessa anche la natura umana di Cristo, ma l'ha superata, perché Gesù ha visto che non il "no" è il massimo della libertà. Il massimo della libertà è il "sì", la conformità con la volontà di Dio. Solo nel "sì" l'uomo diventa realmente se stesso; solo nella grande apertura del "sì", nella unificazione della sua volontà con quella divina, l'uomo diventa immensamente aperto, diventa "divino". Essere come Dio era il desiderio di Adamo, cioè essere completamente libero. Ma non è divino, non è completamente libero l'uomo che si chiude in sé stesso; lo è uscendo da sé, è nel "sì" che diventa libero; e questo è il dramma del Getsemani: non la mia volontà, ma la tua. Trasferendo la volontà umana nella volontà divina, è così che nasce il vero uomo, così siamo redenti..





    L'universale "sì" di Cristo, ci mostra anche con chiarezza come dare il collocamento giusto a tutti gli altri valori. Pensiamo a valori oggi giustamente difesi quali la tolleranza, la libertà, il dialogo. Ma una tolleranza che non sapesse più distinguere tra bene e male diventerebbe caotica e autodistruttiva. Così pure: una libertà che non rispettasse la libertà degli altri e non trovasse la comune misura delle nostre rispettive libertà, diventerebbe anarchia e distruggerebbe l'autorità. Il dialogo che non sa più su che cosa dialogare diventa una chiacchiera vuota. Tutti questi valori sono grandi e fondamentali, ma possono rimanere veri valori soltanto se hanno il punto di riferimento che li unisce e dà loro la vera autenticità. Questo punto di riferimento è la sintesi tra Dio e cosmo, è la figura di Cristo nella quale impariamo la verità di noi stessi e impariamo così dove collocare tutti gli altri valori, perché scopriamo il loro autentico significato. Gesù Cristo è il punto di riferimento che dà luce a tutti gli altri valori.....»


    postato da: nanto alle ore 07:50 | link | commenti
    categorie: i segni del giorno
    mercoledì, 25 giugno 2008


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    ULTIMI GIORNI!!!

     キリストに呼ばれて
    CHIAMATI DA CRISTO


    CAMPAGNA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU'
    SYDNEY 2008


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    Andate, carissimi giovani, negli ambienti di vita, nelle vostre parrocchie, nei quartieri più difficili, nelle strade! Annunciate Cristo Signore, speranza del mondo.

    BENEDETTO XVI, PAROLE PRONUNCIATE A GENOVA, MAGGIO 2008


    CARISSIMI FREQUENTATORI E VISITATORI DI QUESTO SITO, VI INVITO A SOFFERMARVI ALCUNI ISTANTI SU QUESTA PAGINA. SEMPLICEMENTE, NEL NOME DEL SIGNORE, PER CAMMINARE CON NOI, SULLE STRADE DELLA SANTITA'' E DELLA MISSIONE.









    PREPARARE LA LITURGIA DI DOMENICA, SOLENNITA' SS. PIETRO E PAOLO

    Liturgia della Domenica






    IL VANGELO DI OGGI E IL COMMENTO
      Mercoledì della XII settimana del tempo Ordinario


    Il Vangelo del giorno

     



  • Il Vangelo e il commento di oggi. Mercoledì della XII settimana del Tempo Ord.
  •    
  • Emiliano Jimenez. I falsi profeti; Commento al Discorso della montagna
  •    
  • Il Papa: L'eucarestia per diventare ciò che riceviamo
  •    
  • Paolo VI: una Chiesa al passo della storia
  •    
  • Cristiani in Medio oriente “come in una gabbia”, fra esili segni di aperture
  •    
  • Egitto: antichissimo monastero raso al suolo con bulldozer. Come se niente fosse
  •    
  • Viva il dottor house
  •    
  • Come si starebbe con un Polo Nord senza ghiacci e un mondo senza ambientalisti
  •    
  • La Spagna torna a discutere di eutanasia
  •    
  • Comunione ai divorziati risposati: Giovanni Paolo II e Benedetto XVI
  •    
  • Se cerchi la verità, l'antropologia ti può aiutare
  •    
  • Il Vangelo di oggi e il commento. Natività di San Giovanni Battista
  •    
  • Il Vangelo e il commento di oggi. Martedì della XII settimana del Tempo Ord.
  •    
  • Emiliano Jimenez. La porta stretta, le cose sante. Sul Discorso della montagna
  •    
  • “Donna e post-aborto: il dramma, l’accoglienza, il perdono”
  •    
  • Bernanos. Elogio dei miserabili. IL TESTAMENTO DEL GRANDE SCRITTORE CATTOLICO
  •    
  • Benedetto XVI: Importanza dell'iniziazione cristiana (e del Cammino). Antologia
  •    
  • Il cardinale Cañizares a capo della Congregazione per il Culto Divino
  •    
  • Homo videns
  •    
  • La mia Cambogia
  •    
  • Cristiani e musulmani: libertà religiosa per evitare il conflitto delle civiltà
  •    
  • I cristiani perseguitati in Algeria
  •    
  • In Giappone si combatte la pancia a colpi di metro e di multe
  •    
  • Il popolo cattolico disperso in politica
  •    
  • Intervista al Card. C. M. Martini. "Non puoi rendere cattolico Dio"
  •    
  • Imran, 7 anni, lavora in una fabbrica di palloni in Bangladesh
  •    
  • Il popolo vandeano e il Sacro Cuore di Gesù
  •    
  • E` IN GIOCO PERSINO IL MODO DI FARE IL PANE
  •    
  • La Cina ha già perso le Olimpiadi dei Diritti Umani
  •    
  • Verso il Meeting. Essere protagonisti del proprio quotidiano
  •    
  • Lettera su due magnifici militanti pro life. Giuliano Ferrara
  •    
  • Camillo Ruini, l'uomo della resistenza, dell'attesa e della ripresa
  •    
  • Card. Scola: "Noi e l'islam. Libertà di convertire"
  •    
  • L’ultimatum del Vaticano ai ribelli di Lefebvre: pace se accettate il Concilio.
  •    
  • Grande scienziato, ma pro-vita e contro Darwin. Meglio censurarlo…






  •  Il Papa: Il timore di Dio vince ogni paura.


    Più cresciamo in questa intimità con Dio, impregnata di amore, più facilmente vinciamo ogni forma di paura.





    Il credente non si spaventa dinanzi a nulla, perché sa di essere nelle mani di Dio, sa che il male e l’irrazionale non hanno l’ultima parola, ma unico Signore del mondo e della vita è Cristo, il Verbo di Dio incarnato, che ci ha amati sino a sacrificare se stesso, morendo sulla croce per la nostra salvezza....»


     


     


     


     


     



    13 giugno, Giorno di gioia per la Chiesa

    L'approvazione definitiva degli
    Statuti del Cammino Neocatecumenale
    conferma l'autenticità e la genuinità del carisma.

    Un approdo per salpare. Il Papa, il Cammino e gli Statuti


    Benedetto XVI: Importanza dell'iniziazione cristiana (e del Cammino). Antologia

    SERVIZIO TELEVISIVO SULL'APPROVAZIONE DEGLI STATUTI DEL CAMMINO







    Comunicato stampa
    (13 giugno 2008)

     

    Non possiamo non ringraziare con profonda gratitudine e grandissima gioia il Signore e la Santa Vergine Maria per questo giorno nel quale Pietro, nella persona di Benedetto XVI, approva in forma definitiva gli Statuti del Cammino Neocatecumenale.
    Oggi, 13 giugno 2008, il Card. Stanisław Riłko, Presidente del Pontificio Consiglio dei Laici, renderà noto il Decreto con cui si promulga la versione finale degli Statuti, dopo i cinque anni “ad experimentum”.
    Si conclude così l’“iter”, iniziato nel 1997, su mandato del Papa Giovanni Paolo II, per dare al Cammino un “formale riconoscimento giuridico” e renderlo “patrimonio universale della Chiesa”.
    Senza l’appoggio, l’aiuto e il sostegno di Pietro il Cammino non sarebbe potuto arrivare sino ad oggi.
    Così Paolo VI, in un momento difficile, quando alcuni ci accusavano di ripetere il battesimo, perché facevamo il catecumenato dopo essere già stati battezzati, nella prima Udienza, l’8 maggio 1974, ci sorprese dicendo:
     “… Ecco le cose post-conciliari… Vivere e promuovere questo risveglio è quanto voi chiamate una forma di catecumenato post-battesimale, che potrà rinnovare nelle odierne comunità cristiane quegli effetti di maturità e di approfondimento, che nella Chiesa primitiva erano realizzati dal periodo di preparazione al battesimo. Voi lo portate dopo: il prima o dopo, direi, è secondario. Il fatto è che voi mirate all’autenticità, alla pienezza, alla coerenza, alla sincerità della vita cristiana. E questo è merito grandissimo, ripeto, che ci consola enormemente...”.
    Dalle baracche di Palomeras Altas di Madrid, dai poveri del Borghetto Latino di Roma, dalla Curraleira, zona dei miserabili di Lisbona… Quanto difficile è stato arrivare alle parrocchie di tante nazioni! Ma Giovanni Paolo II, come un angelo inviato da Dio, ci ha difeso e sostenuto fino a scrivere nella Lettera Ogniqualvolta a Mons. Cordes:
    “Riconosco il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni. Auspico che i Fratelli nell’Episcopato valorizzino e aiutino – insieme con i loro Presbiteri – quest’opera per la nuova evangelizzazione, perché essa si realizzi secondo le linee proposte dagli iniziatori…” (1).
    Ma oggi la nostra riconoscenza e gratitudine va al Papa Benedetto XVI che con tanto amore ha seguito e approvato la conclusione dei lavori
    Abbiamo avuto modo di conoscere il Santo Padre sin da quando era professore a Regensburg nel 1974: non solo ci accolse con grande affetto e interesse, ma aiutò in maniera determinante l’introduzione del Cammino in Germania. Abbiamo poi potuto approfondire la Sua conoscenza quando la Santa Sede ha voluto l’esame dettagliato dei contenuti teologici di tutte le catechesi relative alle diverse tappe del Cammino e il Card. Ratzinger, come Prefetto della Congregazione per la Fede, lo guidò in prima persona, fino all’approvazione degli “Orientamenti alle équipes dei catechisti” nel 2003 (2).
    Con l’approvazione di questi Statuti la Santa Sede assicura che questo itinerario di iniziazione cristiana, reso possibile dalla riscoperta del catecumenato nel Concilio Vaticano II, e vissuto in piccole comunità, sia tutelato nei suoi caratteri specifici e nella sua continuità, offrendo ai Vescovi “i principi base di attuazione del Cammino Neocatecumenale in fedeltà al suo progetto originario” (Giovanni Paolo II, Castel Gandolfo, 21 settembre 2002).
    L’iter di approvazione si è protratto perché il Cammino Neocatecumenale, quale strumento per l’iniziazione cristiana degli adulti, produce frutti di diversa natura – dal rinnovamento delle parrocchie alla figura dei catechisti itineranti e delle famiglie in missione; dalla formazione di presbiteri per la nuova evangelizzazione nei più di settanta seminari diocesani “Redemptoris Mater” nel mondo, alla nuova esperienza della missio ad gentes in Europa,  Asia e America – interessando con ciò le competenze di ben 5 diversi dicasteri vaticani: la Congregazione per la Dottrina della Fede, la Congregazione per il Culto Divino ed i Sacramenti, la Congregazione per il Clero e la Catechesi e la Congregazione per l’Educazione Cattolica, che hanno esaminato con cura gli Statuti, insieme al Pontificio Consiglio per i Laici, che ha coordinato e concluso il processo.
    Dopo l’approvazione degli Statuti, davanti alle grandi sfide che attendono la Chiesa, siamo lieti di poterci offrire al Santo Padre ed ai Vescovi, per la nuova evangelizzazione e la trasmissione della fede alle nuove generazioni.
    Pregate per noi.


    1) Giovanni Paolo II, Epist. “Ogniqualvolta”, 30 agosto 1990: AAS 82 (1990), 1515.  2) Comunicazione scritta del Card. J.F. Stafford agli Iniziatori del Cammino Neocatecumenale, 1 marzo 2003, Prot. N. 219/03 AIC-110.



    IMMAGINI DELLA CONSEGNA DEL DECRETO, DELLA CONFERENZA STAMPA E DELL'EUCARESTIA DI RINGRAZIAMENTO PRESIEDUTA DA MONS. RYLKO






    Il Card. Rylko: “Significa la conferma da parte della Chiesa dell’autenticità, della genuinità del carisma che sta alla loro origine nella vita e nella missione della Chiesa. In modo particolare, questo riguarda il Cammino che ha ormai lunga storia nella Chiesa, più di 40 anni, e porta nella vita della Chiesa tanti frutti, tante vite cambiate in profondità, tante famiglie ricostruite, tante vocazioni religiose, sacerdotali e tanto impegno a favore della nuova evangelizzazione. Quindi, è un momento di grande gioia per la Chiesa, un momento di grande gioia per la realtà ecclesiale che riceve questo riconoscimento”.



    http://www.camminoneocatecumenale.it/photo/2008_9641.jpg








    IL TESTO DEGLI STATUTI




    IL TESTO DEL DECRETO

    DECRETA

    l'approvazione definitiva dello statuto del Cammino Neocatecumenale debitamente autenticato dal Dicastero e depositato in copia nei sui archivi. Ciò che nella fiducia che queste norme statutarie costituiscano linee guida ferme e sicure per la vita del Cammino e che esse siao di aiuto ai Pastori nel loro paterno e vigile accompagnamento delle comunita neocatecumenali nelle Chiese particolari.

    Dato in Vaticano l'11 maggio 2008, solennità di Pentecoste

     

     














    RASSEGNA STAMPA



    "Siamo molto contenti - ha detto Kiko Arguello- che dopo 40 anni il Signore ci ha concesso questo atto, per noi molto importante''. L'articolo 1 dello Statuto, ha concluso, ''e' quello previsto da Giovanni Paolo II, che definisce il Cammino un ‘itinerario di formazione cattolica', quindi non un movimento ecclesiale ne' un'associazione di persone. Si tratta, infatti, di un metodo di formazione''.


    Un'altra tappa del Cammino Neocatecumenale
    Te Deum Laudamus: Estatutos del Camino
    Los 'Neocatecumenales' se lanzan a la evangelización tras aprobarse sus estatuto

    El Vaticano da el «sí» definitivo a los estatutos del Camino Neocatecumenal
    El Camino Neocatecumenal, un don del cielo
    Un Cammino di radici profonde (Editoriale di ABC)
    Approvato lo Statuto del Cammino neocatecumenale (Avvenire)
    Cronaca di un giorno storico per il Cammino Neocatecumenale
    Aprobados los Estatutos del Camino Neocatecumenal
    La Santa Sede approva gli Statuti definitivi del Cammino Neocatecumenale
    Sugli statuti del Cammino, approvati dalla Chiesa. Andrea Tornielli
    Kiko Argüello está muy contento con modificaciones del Vaticano a los estatutos
    Decreto de aprobación definitiva del Estatuto del Camino Neocatecumenal
    La Santa Sede aprueba los Estatutos definitivos del Camino Neocatecumenal
    La Santa Sede approva lo Statuto dei Neocatecumenali (Asia News)
    El Camino Neocatecumenal reconocido como «catecumenado post-bautismal»
    Audio del servizio della Radio Vaticana sulla consegna degli Statuti








    "La santa inquietudine di Cristo deve animare il pastore: per lui non è indifferente che tante persone vivano nel deserto. E vi sono tante forme di deserto. Vi è il deserto della povertà, il deserto della fame e della sete, vi è il deserto dell'abbandono, della solitudine, dell'amore distrutto. Vi è il deserto dell'oscurità di Dio, dello svuotamento delle anime senza più coscienza della dignità e del cammino dell'uomo. I deserti esteriori si moltiplicano nel mondo, perchè i deserti interiori sono diventati così ampi". Non crediamo di sbagliarci se, in filigrana, dietro a questa storica approvazione, riconosciamo queste parole con le quali Benedetto XVI ha voluto iniziare il suo pontificato. Dietro gli Statuti del Cammino Neocatecumenale vi è la santa inquietudine di Dio, del Suo Figlio, e del suo Vicario. Vi è la santa inquietudine che lo Spirito ha trasmesso agli iniziatori del Cammino, e, attraverso di essi, ai tantissimi catechisti itineranti, ai presbiteri, alle famiglie in missione, ad ogni membro delle comunità. Oggi, a quarant'anni dall'inizio nelle baracche di Palomeras Altas, si scorge l'orizzonte verso il quale lo Spirito sta dirigendo il Cammino: la missione totale, di ogni comunità, di ogni fratello. La missione Ad Gentes, ai deserti di questa generazione, partecipando della santa inquietudine di Cristo.... LEGGI TUTTO ...»





    Oggi è indispensabile uno spazio di esperienza della fede alla maniera del catecumenato della Chiesa primitiva.
    Questo spazio era costituito una volta dalla famiglia e dalla comunità parrocchiale. La famiglia da lungo tempo non fa più questo servizio, e le comunità parrocchiali sono spesso non ancora sufficientemente preparate per i loro nuovi compiti, che sono sorti a causa del sempre crescente venir meno del ruolo della famiglia come portatrice della tradizione della fede.
    L'EFFICACIA DELLA NUOVA EVANGELIZZAZIONE DIPENDE DAL FATTO CHE SIA DI NUOVO POSSIBILE CREARE COMUNITA' IN CUI LA FEDE POSSA VIVERE E COSI' LA SUA PAROLA POSSA VENIR SPERIMENTATA COME PAROLA VIVA, CHE DA' VITA. .
    ...»


    Teniamo ben fermo innanzi tutto il fatto che il catecumenato fa parte del battesimo e che la Chiesa non se ne è discostata neppure quando il battesimo infantile è divenuto pratica generale. Ora però è evidente che la catechesi può essere "prebattesimale" o "postbattesimale". Nel secondo caso essa inizia con l'amministrazione del battesimo....
    Il catecumenato è qualcosa di molto diverso da una semplice istruzione religiosa, è parte di un sacramento: non insegnamento a priori, ma ELEMENTO INTEGRANTE DEL SACRAMENTO STESSO. D'altra parte il sacramento non è solo esecuzione liturgica; ma un processo, una via lunga che richiede tutte le forze dell'uomo, intelligenza, volontà, sentimenti.
    La separazione ha avuto effetti disastrosi. Ha condotto alla ritualizzazione del sacramento e alla dottrinalizzazione della parola, mascherando così un'unità che fa parte delle realtà fondamentali del cristiano. .
    ...»




    Divenire cristiano necessita un rapporto vitale, nel quale si possano realizzare risanamento e trasformazione della cultura. L'evangelizzazione non è mai soltanto una comunicazione intellettuale, essa è un processo vitale, una purificazione ed una trasformazione della nostra esistenza, e per questo è necessario un cammino comune. Perciò la catechesi deve necessariamente assumere la forma del catecumenato, nel quale si possano compiere i necessari risanamenti, nel quale soprattutto viene stabilito il rapporto fra pensiero e vita.

    5. RATZINGER. La catechesi deve necessariamente assumere la forma del catecumenato


    1. Il Papa la liturgia e il catecumenato: una conferenza ne svela il pensiero autentico
    2. J. Ratzinger: I Neocatecumenali, il cristianesimo come avvenimento di novità
    3. Benedetto XVI, La fede è un cammino di illuminazione, anche dopo il battesimo
    4. J. Ratzinger: Il Cammino Neocatecumenale, iniziazione alla comunione con Cristo nella Chiesa

    Lo spartiacque del Papa: et-et, il cuore grande e pieno di amore di Pietro e della Chiesa. I Movimenti e le nuove comunità, doni da accogliere con gioia e amore
    Benedetto XVI, Udienza ai Vescovi partecipanti al Seminario sui movimenti ecclesiali, 18 maggio 2008
    postato da: nanto alle ore 10:20 | link | commenti
    categorie: i segni del giorno
    martedì, 24 giugno 2008

    I segni di oggi


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  • Il Vangelo e il commento di oggi. Martedì della XII settimana del Tempo Ord.
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  •  Il Papa: Il timore di Dio vince ogni paura.


    Più cresciamo in questa intimità con Dio, impregnata di amore, più facilmente vinciamo ogni forma di paura.





    Il credente non si spaventa dinanzi a nulla, perché sa di essere nelle mani di Dio, sa che il male e l’irrazionale non hanno l’ultima parola, ma unico Signore del mondo e della vita è Cristo, il Verbo di Dio incarnato, che ci ha amati sino a sacrificare se stesso, morendo sulla croce per la nostra salvezza....»


     


     


     


     


     



    13 giugno, Giorno di gioia per la Chiesa

    L'approvazione definitiva degli
    Statuti del Cammino Neocatecumenale
    conferma l'autenticità e la genuinità del carisma.

    Un approdo per salpare. Il Papa, il Cammino e gli Statuti


    Benedetto XVI: Importanza dell'iniziazione cristiana (e del Cammino). Antologia

    SERVIZIO TELEVISIVO SULL'APPROVAZIONE DEGLI STATUTI DEL CAMMINO






    Comunicato stampa
    (13 giugno 2008)

     

    Non possiamo non ringraziare con profonda gratitudine e grandissima gioia il Signore e la Santa Vergine Maria per questo giorno nel quale Pietro, nella persona di Benedetto XVI, approva in forma definitiva gli Statuti del Cammino Neocatecumenale.
    Oggi, 13 giugno 2008, il Card. Stanisław Riłko, Presidente del Pontificio Consiglio dei Laici, renderà noto il Decreto con cui si promulga la versione finale degli Statuti, dopo i cinque anni “ad experimentum”.
    Si conclude così l’“iter”, iniziato nel 1997, su mandato del Papa Giovanni Paolo II, per dare al Cammino un “formale riconoscimento giuridico” e renderlo “patrimonio universale della Chiesa”.
    Senza l’appoggio, l’aiuto e il sostegno di Pietro il Cammino non sarebbe potuto arrivare sino ad oggi.
    Così Paolo VI, in un momento difficile, quando alcuni ci accusavano di ripetere il battesimo, perché facevamo il catecumenato dopo essere già stati battezzati, nella prima Udienza, l’8 maggio 1974, ci sorprese dicendo:
     “… Ecco le cose post-conciliari… Vivere e promuovere questo risveglio è quanto voi chiamate una forma di catecumenato post-battesimale, che potrà rinnovare nelle odierne comunità cristiane quegli effetti di maturità e di approfondimento, che nella Chiesa primitiva erano realizzati dal periodo di preparazione al battesimo. Voi lo portate dopo: il prima o dopo, direi, è secondario. Il fatto è che voi mirate all’autenticità, alla pienezza, alla coerenza, alla sincerità della vita cristiana. E questo è merito grandissimo, ripeto, che ci consola enormemente...”.
    Dalle baracche di Palomeras Altas di Madrid, dai poveri del Borghetto Latino di Roma, dalla Curraleira, zona dei miserabili di Lisbona… Quanto difficile è stato arrivare alle parrocchie di tante nazioni! Ma Giovanni Paolo II, come un angelo inviato da Dio, ci ha difeso e sostenuto fino a scrivere nella Lettera Ogniqualvolta a Mons. Cordes:
    “Riconosco il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni. Auspico che i Fratelli nell’Episcopato valorizzino e aiutino – insieme con i loro Presbiteri – quest’opera per la nuova evangelizzazione, perché essa si realizzi secondo le linee proposte dagli iniziatori…” (1).
    Ma oggi la nostra riconoscenza e gratitudine va al Papa Benedetto XVI che con tanto amore ha seguito e approvato la conclusione dei lavori
    Abbiamo avuto modo di conoscere il Santo Padre sin da quando era professore a Regensburg nel 1974: non solo ci accolse con grande affetto e interesse, ma aiutò in maniera determinante l’introduzione del Cammino in Germania. Abbiamo poi potuto approfondire la Sua conoscenza quando la Santa Sede ha voluto l’esame dettagliato dei contenuti teologici di tutte le catechesi relative alle diverse tappe del Cammino e il Card. Ratzinger, come Prefetto della Congregazione per la Fede, lo guidò in prima persona, fino all’approvazione degli “Orientamenti alle équipes dei catechisti” nel 2003 (2).
    Con l’approvazione di questi Statuti la Santa Sede assicura che questo itinerario di iniziazione cristiana, reso possibile dalla riscoperta del catecumenato nel Concilio Vaticano II, e vissuto in piccole comunità, sia tutelato nei suoi caratteri specifici e nella sua continuità, offrendo ai Vescovi “i principi base di attuazione del Cammino Neocatecumenale in fedeltà al suo progetto originario” (Giovanni Paolo II, Castel Gandolfo, 21 settembre 2002).
    L’iter di approvazione si è protratto perché il Cammino Neocatecumenale, quale strumento per l’iniziazione cristiana degli adulti, produce frutti di diversa natura – dal rinnovamento delle parrocchie alla figura dei catechisti itineranti e delle famiglie in missione; dalla formazione di presbiteri per la nuova evangelizzazione nei più di settanta seminari diocesani “Redemptoris Mater” nel mondo, alla nuova esperienza della missio ad gentes in Europa,  Asia e America – interessando con ciò le competenze di ben 5 diversi dicasteri vaticani: la Congregazione per la Dottrina della Fede, la Congregazione per il Culto Divino ed i Sacramenti, la Congregazione per il Clero e la Catechesi e la Congregazione per l’Educazione Cattolica, che hanno esaminato con cura gli Statuti, insieme al Pontificio Consiglio per i Laici, che ha coordinato e concluso il processo.
    Dopo l’approvazione degli Statuti, davanti alle grandi sfide che attendono la Chiesa, siamo lieti di poterci offrire al Santo Padre ed ai Vescovi, per la nuova evangelizzazione e la trasmissione della fede alle nuove generazioni.
    Pregate per noi.


    1) Giovanni Paolo II, Epist. “Ogniqualvolta”, 30 agosto 1990: AAS 82 (1990), 1515.  2) Comunicazione scritta del Card. J.F. Stafford agli Iniziatori del Cammino Neocatecumenale, 1 marzo 2003, Prot. N. 219/03 AIC-110.



    IMMAGINI DELLA CONSEGNA DEL DECRETO, DELLA CONFERENZA STAMPA E DELL'EUCARESTIA DI RINGRAZIAMENTO PRESIEDUTA DA MONS. RYLKO






    Il Card. Rylko: “Significa la conferma da parte della Chiesa dell’autenticità, della genuinità del carisma che sta alla loro origine nella vita e nella missione della Chiesa. In modo particolare, questo riguarda il Cammino che ha ormai lunga storia nella Chiesa, più di 40 anni, e porta nella vita della Chiesa tanti frutti, tante vite cambiate in profondità, tante famiglie ricostruite, tante vocazioni religiose, sacerdotali e tanto impegno a favore della nuova evangelizzazione. Quindi, è un momento di grande gioia per la Chiesa, un momento di grande gioia per la realtà ecclesiale che riceve questo riconoscimento”.



    http://www.camminoneocatecumenale.it/photo/2008_9641.jpg








    IL TESTO DEGLI STATUTI




    IL TESTO DEL DECRETO

    DECRETA

    l'approvazione definitiva dello statuto del Cammino Neocatecumenale debitamente autenticato dal Dicastero e depositato in copia nei sui archivi. Ciò che nella fiducia che queste norme statutarie costituiscano linee guida ferme e sicure per la vita del Cammino e che esse siao di aiuto ai Pastori nel loro paterno e vigile accompagnamento delle comunita neocatecumenali nelle Chiese particolari.

    Dato in Vaticano l'11 maggio 2008, solennità di Pentecoste

     

     














    RASSEGNA STAMPA



    "Siamo molto contenti - ha detto Kiko Arguello- che dopo 40 anni il Signore ci ha concesso questo atto, per noi molto importante''. L'articolo 1 dello Statuto, ha concluso, ''e' quello previsto da Giovanni Paolo II, che definisce il Cammino un ‘itinerario di formazione cattolica', quindi non un movimento ecclesiale ne' un'associazione di persone. Si tratta, infatti, di un metodo di formazione''.


    Un'altra tappa del Cammino Neocatecumenale
    Te Deum Laudamus: Estatutos del Camino
    Los 'Neocatecumenales' se lanzan a la evangelización tras aprobarse sus estatuto

    El Vaticano da el «sí» definitivo a los estatutos del Camino Neocatecumenal
    El Camino Neocatecumenal, un don del cielo
    Un Cammino di radici profonde (Editoriale di ABC)
    Approvato lo Statuto del Cammino neocatecumenale (Avvenire)
    Cronaca di un giorno storico per il Cammino Neocatecumenale
    Aprobados los Estatutos del Camino Neocatecumenal
    La Santa Sede approva gli Statuti definitivi del Cammino Neocatecumenale
    Sugli statuti del Cammino, approvati dalla Chiesa. Andrea Tornielli
    Kiko Argüello está muy contento con modificaciones del Vaticano a los estatutos
    Decreto de aprobación definitiva del Estatuto del Camino Neocatecumenal
    La Santa Sede aprueba los Estatutos definitivos del Camino Neocatecumenal
    La Santa Sede approva lo Statuto dei Neocatecumenali (Asia News)
    El Camino Neocatecumenal reconocido como «catecumenado post-bautismal»
    Audio del servizio della Radio Vaticana sulla consegna degli Statuti








    "La santa inquietudine di Cristo deve animare il pastore: per lui non è indifferente che tante persone vivano nel deserto. E vi sono tante forme di deserto. Vi è il deserto della povertà, il deserto della fame e della sete, vi è il deserto dell'abbandono, della solitudine, dell'amore distrutto. Vi è il deserto dell'oscurità di Dio, dello svuotamento delle anime senza più coscienza della dignità e del cammino dell'uomo. I deserti esteriori si moltiplicano nel mondo, perchè i deserti interiori sono diventati così ampi". Non crediamo di sbagliarci se, in filigrana, dietro a questa storica approvazione, riconosciamo queste parole con le quali Benedetto XVI ha voluto iniziare il suo pontificato. Dietro gli Statuti del Cammino Neocatecumenale vi è la santa inquietudine di Dio, del Suo Figlio, e del suo Vicario. Vi è la santa inquietudine che lo Spirito ha trasmesso agli iniziatori del Cammino, e, attraverso di essi, ai tantissimi catechisti itineranti, ai presbiteri, alle famiglie in missione, ad ogni membro delle comunità. Oggi, a quarant'anni dall'inizio nelle baracche di Palomeras Altas, si scorge l'orizzonte verso il quale lo Spirito sta dirigendo il Cammino: la missione totale, di ogni comunità, di ogni fratello. La missione Ad Gentes, ai deserti di questa generazione, partecipando della santa inquietudine di Cristo.... LEGGI TUTTO ...»





    Oggi è indispensabile uno spazio di esperienza della fede alla maniera del catecumenato della Chiesa primitiva.
    Questo spazio era costituito una volta dalla famiglia e dalla comunità parrocchiale. La famiglia da lungo tempo non fa più questo servizio, e le comunità parrocchiali sono spesso non ancora sufficientemente preparate per i loro nuovi compiti, che sono sorti a causa del sempre crescente venir meno del ruolo della famiglia come portatrice della tradizione della fede.
    L'EFFICACIA DELLA NUOVA EVANGELIZZAZIONE DIPENDE DAL FATTO CHE SIA DI NUOVO POSSIBILE CREARE COMUNITA' IN CUI LA FEDE POSSA VIVERE E COSI' LA SUA PAROLA POSSA VENIR SPERIMENTATA COME PAROLA VIVA, CHE DA' VITA. .
    ...»


    Teniamo ben fermo innanzi tutto il fatto che il catecumenato fa parte del battesimo e che la Chiesa non se ne è discostata neppure quando il battesimo infantile è divenuto pratica generale. Ora però è evidente che la catechesi può essere "prebattesimale" o "postbattesimale". Nel secondo caso essa inizia con l'amministrazione del battesimo....
    Il catecumenato è qualcosa di molto diverso da una semplice istruzione religiosa, è parte di un sacramento: non insegnamento a priori, ma ELEMENTO INTEGRANTE DEL SACRAMENTO STESSO. D'altra parte il sacramento non è solo esecuzione liturgica; ma un processo, una via lunga che richiede tutte le forze dell'uomo, intelligenza, volontà, sentimenti.
    La separazione ha avuto effetti disastrosi. Ha condotto alla ritualizzazione del sacramento e alla dottrinalizzazione della parola, mascherando così un'unità che fa parte delle realtà fondamentali del cristiano. .
    ...»




    Divenire cristiano necessita un rapporto vitale, nel quale si possano realizzare risanamento e trasformazione della cultura. L'evangelizzazione non è mai soltanto una comunicazione intellettuale, essa è un processo vitale, una purificazione ed una trasformazione della nostra esistenza, e per questo è necessario un cammino comune. Perciò la catechesi deve necessariamente assumere la forma del catecumenato, nel quale si possano compiere i necessari risanamenti, nel quale soprattutto viene stabilito il rapporto fra pensiero e vita.

    5. RATZINGER. La catechesi deve necessariamente assumere la forma del catecumenato


    1. Il Papa la liturgia e il catecumenato: una conferenza ne svela il pensiero autentico
    2. J. Ratzinger: I Neocatecumenali, il cristianesimo come avvenimento di novità
    3. Benedetto XVI, La fede è un cammino di illuminazione, anche dopo il battesimo
    4. J. Ratzinger: Il Cammino Neocatecumenale, iniziazione alla comunione con Cristo nella Chiesa

    Lo spartiacque del Papa: et-et, il cuore grande e pieno di amore di Pietro e della Chiesa. I Movimenti e le nuove comunità, doni da accogliere con gioia e amore
    Benedetto XVI, Udienza ai Vescovi partecipanti al Seminario sui movimenti ecclesiali, 18 maggio 2008
    postato da: nanto alle ore 01:06 | link | commenti
    categorie: i segni del giorno
    lunedì, 23 giugno 2008

    I segni di oggi


    2008年WYDシドニー大会のロゴ
    ULTIMI GIORNI!!!

     キリストに呼ばれて
    CHIAMATI DA CRISTO


    CAMPAGNA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU'
    SYDNEY 2008


    http://www.acc-tv.com/images/globalnews/soc_ppl_popebenedict_1106.jpg
    Andate, carissimi giovani, negli ambienti di vita, nelle vostre parrocchie, nei quartieri più difficili, nelle strade! Annunciate Cristo Signore, speranza del mondo.

    BENEDETTO XVI, PAROLE PRONUNCIATE A GENOVA, MAGGIO 2008


    CARISSIMI FREQUENTATORI E VISITATORI DI QUESTO SITO, VI INVITO A SOFFERMARVI ALCUNI ISTANTI SU QUESTA PAGINA. SEMPLICEMENTE, NEL NOME DEL SIGNORE, PER CAMMINARE CON NOI, SULLE STRADE DELLA SANTITA'' E DELLA MISSIONE.









    PREPARARE LA LITURGIA DI DOMENICA, XIII TEMPO ORDINARIO (A)

    Liturgia della Domenica






    IL VANGELO DI OGGI E IL COMMENTO
      Lunedì della XII settimana del tempo Ordinario


    "Non credere d'aver fatto profitto nella Perfezione , se non ti tieni per lo peggiore di tutti , e se non desideri di esser posposto a tutti : perché questo è proprio di quei , che sono grandi negli occhi di Dio , essere piccoli negli occhi propri : e quanto più sono gloriosi innanzi al Signore , tanto più vili appariscono appresso se medesimi"

    S. Teresa d'Avila


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  • Il Vangelo del giorno

     




     Il Papa: Il timore di Dio vince ogni paura.


    Più cresciamo in questa intimità con Dio, impregnata di amore, più facilmente vinciamo ogni forma di paura.





    Il credente non si spaventa dinanzi a nulla, perché sa di essere nelle mani di Dio, sa che il male e l’irrazionale non hanno l’ultima parola, ma unico Signore del mondo e della vita è Cristo, il Verbo di Dio incarnato, che ci ha amati sino a sacrificare se stesso, morendo sulla croce per la nostra salvezza....»


     


     


     


     


     



    13 giugno, Giorno di gioia per la Chiesa

    L'approvazione definitiva degli
    Statuti del Cammino Neocatecumenale
    conferma l'autenticità e la genuinità del carisma.

    Un approdo per salpare. Il Papa, il Cammino e gli Statuti






    Comunicato stampa
    (13 giugno 2008)

     

    Non possiamo non ringraziare con profonda gratitudine e grandissima gioia il Signore e la Santa Vergine Maria per questo giorno nel quale Pietro, nella persona di Benedetto XVI, approva in forma definitiva gli Statuti del Cammino Neocatecumenale.
    Oggi, 13 giugno 2008, il Card. Stanisław Riłko, Presidente del Pontificio Consiglio dei Laici, renderà noto il Decreto con cui si promulga la versione finale degli Statuti, dopo i cinque anni “ad experimentum”.
    Si conclude così l’“iter”, iniziato nel 1997, su mandato del Papa Giovanni Paolo II, per dare al Cammino un “formale riconoscimento giuridico” e renderlo “patrimonio universale della Chiesa”.
    Senza l’appoggio, l’aiuto e il sostegno di Pietro il Cammino non sarebbe potuto arrivare sino ad oggi.
    Così Paolo VI, in un momento difficile, quando alcuni ci accusavano di ripetere il battesimo, perché facevamo il catecumenato dopo essere già stati battezzati, nella prima Udienza, l’8 maggio 1974, ci sorprese dicendo:
     “… Ecco le cose post-conciliari… Vivere e promuovere questo risveglio è quanto voi chiamate una forma di catecumenato post-battesimale, che potrà rinnovare nelle odierne comunità cristiane quegli effetti di maturità e di approfondimento, che nella Chiesa primitiva erano realizzati dal periodo di preparazione al battesimo. Voi lo portate dopo: il prima o dopo, direi, è secondario. Il fatto è che voi mirate all’autenticità, alla pienezza, alla coerenza, alla sincerità della vita cristiana. E questo è merito grandissimo, ripeto, che ci consola enormemente...”.
    Dalle baracche di Palomeras Altas di Madrid, dai poveri del Borghetto Latino di Roma, dalla Curraleira, zona dei miserabili di Lisbona… Quanto difficile è stato arrivare alle parrocchie di tante nazioni! Ma Giovanni Paolo II, come un angelo inviato da Dio, ci ha difeso e sostenuto fino a scrivere nella Lettera Ogniqualvolta a Mons. Cordes:
    “Riconosco il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni. Auspico che i Fratelli nell’Episcopato valorizzino e aiutino – insieme con i loro Presbiteri – quest’opera per la nuova evangelizzazione, perché essa si realizzi secondo le linee proposte dagli iniziatori…” (1).
    Ma oggi la nostra riconoscenza e gratitudine va al Papa Benedetto XVI che con tanto amore ha seguito e approvato la conclusione dei lavori
    Abbiamo avuto modo di conoscere il Santo Padre sin da quando era professore a Regensburg nel 1974: non solo ci accolse con grande affetto e interesse, ma aiutò in maniera determinante l’introduzione del Cammino in Germania. Abbiamo poi potuto approfondire la Sua conoscenza quando la Santa Sede ha voluto l’esame dettagliato dei contenuti teologici di tutte le catechesi relative alle diverse tappe del Cammino e il Card. Ratzinger, come Prefetto della Congregazione per la Fede, lo guidò in prima persona, fino all’approvazione degli “Orientamenti alle équipes dei catechisti” nel 2003 (2).
    Con l’approvazione di questi Statuti la Santa Sede assicura che questo itinerario di iniziazione cristiana, reso possibile dalla riscoperta del catecumenato nel Concilio Vaticano II, e vissuto in piccole comunità, sia tutelato nei suoi caratteri specifici e nella sua continuità, offrendo ai Vescovi “i principi base di attuazione del Cammino Neocatecumenale in fedeltà al suo progetto originario” (Giovanni Paolo II, Castel Gandolfo, 21 settembre 2002).
    L’iter di approvazione si è protratto perché il Cammino Neocatecumenale, quale strumento per l’iniziazione cristiana degli adulti, produce frutti di diversa natura – dal rinnovamento delle parrocchie alla figura dei catechisti itineranti e delle famiglie in missione; dalla formazione di presbiteri per la nuova evangelizzazione nei più di settanta seminari diocesani “Redemptoris Mater” nel mondo, alla nuova esperienza della missio ad gentes in Europa,  Asia e America – interessando con ciò le competenze di ben 5 diversi dicasteri vaticani: la Congregazione per la Dottrina della Fede, la Congregazione per il Culto Divino ed i Sacramenti, la Congregazione per il Clero e la Catechesi e la Congregazione per l’Educazione Cattolica, che hanno esaminato con cura gli Statuti, insieme al Pontificio Consiglio per i Laici, che ha coordinato e concluso il processo.
    Dopo l’approvazione degli Statuti, davanti alle grandi sfide che attendono la Chiesa, siamo lieti di poterci offrire al Santo Padre ed ai Vescovi, per la nuova evangelizzazione e la trasmissione della fede alle nuove generazioni.
    Pregate per noi.


    1) Giovanni Paolo II, Epist. “Ogniqualvolta”, 30 agosto 1990: AAS 82 (1990), 1515.  2) Comunicazione scritta del Card. J.F. Stafford agli Iniziatori del Cammino Neocatecumenale, 1 marzo 2003, Prot. N. 219/03 AIC-110.



    IMMAGINI DELLA CONSEGNA DEL DECRETO, DELLA CONFERENZA STAMPA E DELL'EUCARESTIA DI RINGRAZIAMENTO PRESIEDUTA DA MONS. RYLKO






    Il Card. Rylko: “Significa la conferma da parte della Chiesa dell’autenticità, della genuinità del carisma che sta alla loro origine nella vita e nella missione della Chiesa. In modo particolare, questo riguarda il Cammino che ha ormai lunga storia nella Chiesa, più di 40 anni, e porta nella vita della Chiesa tanti frutti, tante vite cambiate in profondità, tante famiglie ricostruite, tante vocazioni religiose, sacerdotali e tanto impegno a favore della nuova evangelizzazione. Quindi, è un momento di grande gioia per la Chiesa, un momento di grande gioia per la realtà ecclesiale che riceve questo riconoscimento”.



    http://www.camminoneocatecumenale.it/photo/2008_9641.jpg








    IL TESTO DEGLI STATUTI




    IL TESTO DEL DECRETO

    DECRETA

    l'approvazione definitiva dello statuto del Cammino Neocatecumenale debitamente autenticato dal Dicastero e depositato in copia nei sui archivi. Ciò che nella fiducia che queste norme statutarie costituiscano linee guida ferme e sicure per la vita del Cammino e che esse siao di aiuto ai Pastori nel loro paterno e vigile accompagnamento delle comunita neocatecumenali nelle Chiese particolari.

    Dato in Vaticano l'11 maggio 2008, solennità di Pentecoste

     

     














    RASSEGNA STAMPA



    "Siamo molto contenti - ha detto Kiko Arguello- che dopo 40 anni il Signore ci ha concesso questo atto, per noi molto importante''. L'articolo 1 dello Statuto, ha concluso, ''e' quello previsto da Giovanni Paolo II, che definisce il Cammino un ‘itinerario di formazione cattolica', quindi non un movimento ecclesiale ne' un'associazione di persone. Si tratta, infatti, di un metodo di formazione''.


    Un'altra tappa del Cammino Neocatecumenale
    Te Deum Laudamus: Estatutos del Camino
    Los 'Neocatecumenales' se lanzan a la evangelización tras aprobarse sus estatuto

    El Vaticano da el «sí» definitivo a los estatutos del Camino Neocatecumenal
    El Camino Neocatecumenal, un don del cielo
    Un Cammino di radici profonde (Editoriale di ABC)
    Approvato lo Statuto del Cammino neocatecumenale (Avvenire)
    Cronaca di un giorno storico per il Cammino Neocatecumenale
    Aprobados los Estatutos del Camino Neocatecumenal
    La Santa Sede approva gli Statuti definitivi del Cammino Neocatecumenale
    Sugli statuti del Cammino, approvati dalla Chiesa. Andrea Tornielli
    Kiko Argüello está muy contento con modificaciones del Vaticano a los estatutos
    Decreto de aprobación definitiva del Estatuto del Camino Neocatecumenal
    La Santa Sede aprueba los Estatutos definitivos del Camino Neocatecumenal
    La Santa Sede approva lo Statuto dei Neocatecumenali (Asia News)
    El Camino Neocatecumenal reconocido como «catecumenado post-bautismal»
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    "La santa inquietudine di Cristo deve animare il pastore: per lui non è indifferente che tante persone vivano nel deserto. E vi sono tante forme di deserto. Vi è il deserto della povertà, il deserto della fame e della sete, vi è il deserto dell'abbandono, della solitudine, dell'amore distrutto. Vi è il deserto dell'oscurità di Dio, dello svuotamento delle anime senza più coscienza della dignità e del cammino dell'uomo. I deserti esteriori si moltiplicano nel mondo, perchè i deserti interiori sono diventati così ampi". Non crediamo di sbagliarci se, in filigrana, dietro a questa storica approvazione, riconosciamo queste parole con le quali Benedetto XVI ha voluto iniziare il suo pontificato. Dietro gli Statuti del Cammino Neocatecumenale vi è la santa inquietudine di Dio, del Suo Figlio, e del suo Vicario. Vi è la santa inquietudine che lo Spirito ha trasmesso agli iniziatori del Cammino, e, attraverso di essi, ai tantissimi catechisti itineranti, ai presbiteri, alle famiglie in missione, ad ogni membro delle comunità. Oggi, a quarant'anni dall'inizio nelle baracche di Palomeras Altas, si scorge l'orizzonte verso il quale lo Spirito sta dirigendo il Cammino: la missione totale, di ogni comunità, di ogni fratello. La missione Ad Gentes, ai deserti di questa generazione, partecipando della santa inquietudine di Cristo.... LEGGI TUTTO ...»





    Oggi è indispensabile uno spazio di esperienza della fede alla maniera del catecumenato della Chiesa primitiva.
    Questo spazio era costituito una volta dalla famiglia e dalla comunità parrocchiale. La famiglia da lungo tempo non fa più questo servizio, e le comunità parrocchiali sono spesso non ancora sufficientemente preparate per i loro nuovi compiti, che sono sorti a causa del sempre crescente venir meno del ruolo della famiglia come portatrice della tradizione della fede.
    L'EFFICACIA DELLA NUOVA EVANGELIZZAZIONE DIPENDE DAL FATTO CHE SIA DI NUOVO POSSIBILE CREARE COMUNITA' IN CUI LA FEDE POSSA VIVERE E COSI' LA SUA PAROLA POSSA VENIR SPERIMENTATA COME PAROLA VIVA, CHE DA' VITA. .
    ...»


    Teniamo ben fermo innanzi tutto il fatto che il catecumenato fa parte del battesimo e che la Chiesa non se ne è discostata neppure quando il battesimo infantile è divenuto pratica generale. Ora però è evidente che la catechesi può essere "prebattesimale" o "postbattesimale". Nel secondo caso essa inizia con l'amministrazione del battesimo....
    Il catecumenato è qualcosa di molto diverso da una semplice istruzione religiosa, è parte di un sacramento: non insegnamento a priori, ma ELEMENTO INTEGRANTE DEL SACRAMENTO STESSO. D'altra parte il sacramento non è solo esecuzione liturgica; ma un processo, una via lunga che richiede tutte le forze dell'uomo, intelligenza, volontà, sentimenti.
    La separazione ha avuto effetti disastrosi. Ha condotto alla ritualizzazione del sacramento e alla dottrinalizzazione della parola, mascherando così un'unità che fa parte delle realtà fondamentali del cristiano. .
    ...»




    Divenire cristiano necessita un rapporto vitale, nel quale si possano realizzare risanamento e trasformazione della cultura. L'evangelizzazione non è mai soltanto una comunicazione intellettuale, essa è un processo vitale, una purificazione ed una trasformazione della nostra esistenza, e per questo è necessario un cammino comune. Perciò la catechesi deve necessariamente assumere la forma del catecumenato, nel quale si possano compiere i necessari risanamenti, nel quale soprattutto viene stabilito il rapporto fra pensiero e vita.

    5. RATZINGER. La catechesi deve necessariamente assumere la forma del catecumenato


    1. Il Papa la liturgia e il catecumenato: una conferenza ne svela il pensiero autentico
    2. J. Ratzinger: I Neocatecumenali, il cristianesimo come avvenimento di novità
    3. Benedetto XVI, La fede è un cammino di illuminazione, anche dopo il battesimo
    4. J. Ratzinger: Il Cammino Neocatecumenale, iniziazione alla comunione con Cristo nella Chiesa

    Lo spartiacque del Papa: et-et, il cuore grande e pieno di amore di Pietro e della Chiesa. I Movimenti e le nuove comunità, doni da accogliere con gioia e amore
    Benedetto XVI, Udienza ai Vescovi partecipanti al Seminario sui movimenti ecclesiali, 18 maggio 2008

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    categorie: i segni del giorno
    venerdì, 20 giugno 2008

    I segni di oggi


    2008年WYDシドニー大会のロゴ
    ULTIMI GIORNI!!!

     キリストに呼ばれて
    CHIAMATI DA CRISTO


    CAMPAGNA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU'
    SYDNEY 2008


    http://www.acc-tv.com/images/globalnews/soc_ppl_popebenedict_1106.jpg
    Andate, carissimi giovani, negli ambienti di vita, nelle vostre parrocchie, nei quartieri più difficili, nelle strade! Annunciate Cristo Signore, speranza del mondo.

    BENEDETTO XVI, PAROLE PRONUNCIATE A GENOVA, MAGGIO 2008


    CARISSIMI FREQUENTATORI E VISITATORI DI QUESTO SITO, VI INVITO A SOFFERMARVI ALCUNI ISTANTI SU QUESTA PAGINA. SEMPLICEMENTE, NEL NOME DEL SIGNORE, PER CAMMINARE CON NOI, SULLE STRADE DELLA SANTITA'' E DELLA MISSIONE.









    PREPARARE LA LITURGIA DI DOMENICA, XII TEMPO ORDINARIO (A)

    Liturgia della Domenica








    IL VANGELO DI OGGI E IL COMMENTO
    Venerdì della XI settimana del tempo Ordinario



    Mt 6, 19-23


    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignuòla e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignuòla né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché là dov'è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore.

    La lucerna del corpo è l'occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce; ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!».


    Il Commento


    Lo sguardo scruta ciò che il cuore suggerisce. Sempre. Gli occhi cercano il tesoro del cuore. Senza posa, affannati, guardiamo, fissiamo, sogniamo. Un tesoro luminoso accende lo sguardo di pace e di letizia. Inconfondibile è lo sguardo di chi vive in Dio. Trasfigurato. Reca le tracce splendenti del cielo.
    Gli occhi innamorati di Cristo ne riflettono la mitezza. Ed ogni mossa, ogni parola, ogni passo parlano di Lui. E oggi, noi, dove abbiamo il nostro tesoro? Da che cosa è attirato il nosro sguardo? Per chi palpita il nostro cuore? Per chi o per che cosa stiamo accumulando? Gli sforzi, il lavoro, gli affetti. Se non sono per il Cielo, sono irrimediabilmente per la terra. Per la corruzione.
    Chi vive per Dio vive per l’eternità, ed ogni aspetto della vita, anche il più semplice e apparenetemente insignificante, reca il segno dell’incorruttibile amore. Chi vive per se stesso, solo er questa vita, è già roso dai vermi, le cose, gli amori sfuggono e i ladri sono già alla porta pronti a scassinare. E lo sguardo, come quello di Caino, si fa torvo.
    E le parole, e gli atti si impregnano di sfiducia, di rancori, di tristezza inrancidita. Ma no, i nostri occhi sono fatti per Lui, il nostro cuore attende Lui. Il Signore Gesù. La nostra vita. Il nostro tesoro. L’amore che dà luce e pace. Lui, per noi. Noi per Lui. Oggi. Sempre.



    Il Vangelo del giorno

     


    Il servo di Dio, imitando Cristo, si dedichi alla contemplazione senza negarsi alla vita attiva.


    Benedetto XVI all'udienza generale, dedicata a Sant'Isidoro di Siviglia: i cristiani siano uomini di contemplazione e di azione. Il saluto del Papa al Congresso eucaristico internazionale di Québec





    “Amare Dio con la contemplazione” e ad “amare il prossimo con l’azione”. E’ questo l’insegnamento che Benedetto XVI ha tratto dalla vita e dall’opera di Sant’Isidoro di Siviglia, vescovo vissuto a cavallo tra il sesto e il settimo secolo. I ...»



     




    13 giugno, Giorno di gioia per la Chiesa

    L'approvazione definitiva degli
    Statuti del Cammino Neocatecumenale
    conferma l'autenticità e la genuinità del carisma.

    Un approdo per salpare. Il Papa, il Cammino e gli Statuti






    Comunicato stampa
    (13 giugno 2008)

     

    Non possiamo non ringraziare con profonda gratitudine e grandissima gioia il Signore e la Santa Vergine Maria per questo giorno nel quale Pietro, nella persona di Benedetto XVI, approva in forma definitiva gli Statuti del Cammino Neocatecumenale.
    Oggi, 13 giugno 2008, il Card. Stanisław Riłko, Presidente del Pontificio Consiglio dei Laici, renderà noto il Decreto con cui si promulga la versione finale degli Statuti, dopo i cinque anni “ad experimentum”.
    Si conclude così l’“iter”, iniziato nel 1997, su mandato del Papa Giovanni Paolo II, per dare al Cammino un “formale riconoscimento giuridico” e renderlo “patrimonio universale della Chiesa”.
    Senza l’appoggio, l’aiuto e il sostegno di Pietro il Cammino non sarebbe potuto arrivare sino ad oggi.
    Così Paolo VI, in un momento difficile, quando alcuni ci accusavano di ripetere il battesimo, perché facevamo il catecumenato dopo essere già stati battezzati, nella prima Udienza, l’8 maggio 1974, ci sorprese dicendo:
     “… Ecco le cose post-conciliari… Vivere e promuovere questo risveglio è quanto voi chiamate una forma di catecumenato post-battesimale, che potrà rinnovare nelle odierne comunità cristiane quegli effetti di maturità e di approfondimento, che nella Chiesa primitiva erano realizzati dal periodo di preparazione al battesimo. Voi lo portate dopo: il prima o dopo, direi, è secondario. Il fatto è che voi mirate all’autenticità, alla pienezza, alla coerenza, alla sincerità della vita cristiana. E questo è merito grandissimo, ripeto, che ci consola enormemente...”.
    Dalle baracche di Palomeras Altas di Madrid, dai poveri del Borghetto Latino di Roma, dalla Curraleira, zona dei miserabili di Lisbona… Quanto difficile è stato arrivare alle parrocchie di tante nazioni! Ma Giovanni Paolo II, come un angelo inviato da Dio, ci ha difeso e sostenuto fino a scrivere nella Lettera Ogniqualvolta a Mons. Cordes:
    “Riconosco il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni. Auspico che i Fratelli nell’Episcopato valorizzino e aiutino – insieme con i loro Presbiteri – quest’opera per la nuova evangelizzazione, perché essa si realizzi secondo le linee proposte dagli iniziatori…” (1).
    Ma oggi la nostra riconoscenza e gratitudine va al Papa Benedetto XVI che con tanto amore ha seguito e approvato la conclusione dei lavori
    Abbiamo avuto modo di conoscere il Santo Padre sin da quando era professore a Regensburg nel 1974: non solo ci accolse con grande affetto e interesse, ma aiutò in maniera determinante l’introduzione del Cammino in Germania. Abbiamo poi potuto approfondire la Sua conoscenza quando la Santa Sede ha voluto l’esame dettagliato dei contenuti teologici di tutte le catechesi relative alle diverse tappe del Cammino e il Card. Ratzinger, come Prefetto della Congregazione per la Fede, lo guidò in prima persona, fino all’approvazione degli “Orientamenti alle équipes dei catechisti” nel 2003 (2).
    Con l’approvazione di questi Statuti la Santa Sede assicura che questo itinerario di iniziazione cristiana, reso possibile dalla riscoperta del catecumenato nel Concilio Vaticano II, e vissuto in piccole comunità, sia tutelato nei suoi caratteri specifici e nella sua continuità, offrendo ai Vescovi “i principi base di attuazione del Cammino Neocatecumenale in fedeltà al suo progetto originario” (Giovanni Paolo II, Castel Gandolfo, 21 settembre 2002).
    L’iter di approvazione si è protratto perché il Cammino Neocatecumenale, quale strumento per l’iniziazione cristiana degli adulti, produce frutti di diversa natura – dal rinnovamento delle parrocchie alla figura dei catechisti itineranti e delle famiglie in missione; dalla formazione di presbiteri per la nuova evangelizzazione nei più di settanta seminari diocesani “Redemptoris Mater” nel mondo, alla nuova esperienza della missio ad gentes in Europa,  Asia e America – interessando con ciò le competenze di ben 5 diversi dicasteri vaticani: la Congregazione per la Dottrina della Fede, la Congregazione per il Culto Divino ed i Sacramenti, la Congregazione per il Clero e la Catechesi e la Congregazione per l’Educazione Cattolica, che hanno esaminato con cura gli Statuti, insieme al Pontificio Consiglio per i Laici, che ha coordinato e concluso il processo.
    Dopo l’approvazione degli Statuti, davanti alle grandi sfide che attendono la Chiesa, siamo lieti di poterci offrire al Santo Padre ed ai Vescovi, per la nuova evangelizzazione e la trasmissione della fede alle nuove generazioni.
    Pregate per noi.


    1) Giovanni Paolo II, Epist. “Ogniqualvolta”, 30 agosto 1990: AAS 82 (1990), 1515.  2) Comunicazione scritta del Card. J.F. Stafford agli Iniziatori del Cammino Neocatecumenale, 1 marzo 2003, Prot. N. 219/03 AIC-110.



    IMMAGINI DELLA CONSEGNA DEL DECRETO, DELLA CONFERENZA STAMPA E DELL'EUCARESTIA DI RINGRAZIAMENTO PRESIEDUTA DA MONS. RYLKO






    Il Card. Rylko: “Significa la conferma da parte della Chiesa dell’autenticità, della genuinità del carisma che sta alla loro origine nella vita e nella missione della Chiesa. In modo particolare, questo riguarda il Cammino che ha ormai lunga storia nella Chiesa, più di 40 anni, e porta nella vita della Chiesa tanti frutti, tante vite cambiate in profondità, tante famiglie ricostruite, tante vocazioni religiose, sacerdotali e tanto impegno a favore della nuova evangelizzazione. Quindi, è un momento di grande gioia per la Chiesa, un momento di grande gioia per la realtà ecclesiale che riceve questo riconoscimento”.



    http://www.camminoneocatecumenale.it/photo/2008_9641.jpg








    IL TESTO DEGLI STATUTI




    IL TESTO DEL DECRETO

    DECRETA

    l'approvazione definitiva dello statuto del Cammino Neocatecumenale debitamente autenticato dal Dicastero e depositato in copia nei sui archivi. Ciò che nella fiducia che queste norme statutarie costituiscano linee guida ferme e sicure per la vita del Cammino e che esse siao di aiuto ai Pastori nel loro paterno e vigile accompagnamento delle comunita neocatecumenali nelle Chiese particolari.

    Dato in Vaticano l'11 maggio 2008, solennità di Pentecoste

     

     














    RASSEGNA STAMPA



    "Siamo molto contenti - ha detto Kiko Arguello- che dopo 40 anni il Signore ci ha concesso questo atto, per noi molto importante''. L'articolo 1 dello Statuto, ha concluso, ''e' quello previsto da Giovanni Paolo II, che definisce il Cammino un ‘itinerario di formazione cattolica', quindi non un movimento ecclesiale ne' un'associazione di persone. Si tratta, infatti, di un metodo di formazione''.


    Un'altra tappa del Cammino Neocatecumenale
    Te Deum Laudamus: Estatutos del Camino
    Los 'Neocatecumenales' se lanzan a la evangelización tras aprobarse sus estatuto

    El Vaticano da el «sí» definitivo a los estatutos del Camino Neocatecumenal
    El Camino Neocatecumenal, un don del cielo
    Un Cammino di radici profonde (Editoriale di ABC)
    Approvato lo Statuto del Cammino neocatecumenale (Avvenire)
    Cronaca di un giorno storico per il Cammino Neocatecumenale
    Aprobados los Estatutos del Camino Neocatecumenal
    La Santa Sede approva gli Statuti definitivi del Cammino Neocatecumenale
    Sugli statuti del Cammino, approvati dalla Chiesa. Andrea Tornielli
    Kiko Argüello está muy contento con modificaciones del Vaticano a los estatutos
    Decreto de aprobación definitiva del Estatuto del Camino Neocatecumenal
    La Santa Sede aprueba los Estatutos definitivos del Camino Neocatecumenal
    La Santa Sede approva lo Statuto dei Neocatecumenali (Asia News)
    El Camino Neocatecumenal reconocido como «catecumenado post-bautismal»
    Audio del servizio della Radio Vaticana sulla consegna degli Statuti








    "La santa inquietudine di Cristo deve animare il pastore: per lui non è indifferente che tante persone vivano nel deserto. E vi sono tante forme di deserto. Vi è il deserto della povertà, il deserto della fame e della sete, vi è il deserto dell'abbandono, della solitudine, dell'amore distrutto. Vi è il deserto dell'oscurità di Dio, dello svuotamento delle anime senza più coscienza della dignità e del cammino dell'uomo. I deserti esteriori si moltiplicano nel mondo, perchè i deserti interiori sono diventati così ampi". Non crediamo di sbagliarci se, in filigrana, dietro a questa storica approvazione, riconosciamo queste parole con le quali Benedetto XVI ha voluto iniziare il suo pontificato. Dietro gli Statuti del Cammino Neocatecumenale vi è la santa inquietudine di Dio, del Suo Figlio, e del suo Vicario. Vi è la santa inquietudine che lo Spirito ha trasmesso agli iniziatori del Cammino, e, attraverso di essi, ai tantissimi catechisti itineranti, ai presbiteri, alle famiglie in missione, ad ogni membro delle comunità. Oggi, a quarant'anni dall'inizio nelle baracche di Palomeras Altas, si scorge l'orizzonte verso il quale lo Spirito sta dirigendo il Cammino: la missione totale, di ogni comunità, di ogni fratello. La missione Ad Gentes, ai deserti di questa generazione, partecipando della santa inquietudine di Cristo.... LEGGI TUTTO ...»





    Oggi è indispensabile uno spazio di esperienza della fede alla maniera del catecumenato della Chiesa primitiva.
    Questo spazio era costituito una volta dalla famiglia e dalla comunità parrocchiale. La famiglia da lungo tempo non fa più questo servizio, e le comunità parrocchiali sono spesso non ancora sufficientemente preparate per i loro nuovi compiti, che sono sorti a causa del sempre crescente venir meno del ruolo della famiglia come portatrice della tradizione della fede.
    L'EFFICACIA DELLA NUOVA EVANGELIZZAZIONE DIPENDE DAL FATTO CHE SIA DI NUOVO POSSIBILE CREARE COMUNITA' IN CUI LA FEDE POSSA VIVERE E COSI' LA SUA PAROLA POSSA VENIR SPERIMENTATA COME PAROLA VIVA, CHE DA' VITA. .
    ...»


    Teniamo ben fermo innanzi tutto il fatto che il catecumenato fa parte del battesimo e che la Chiesa non se ne è discostata neppure quando il battesimo infantile è divenuto pratica generale. Ora però è evidente che la catechesi può essere "prebattesimale" o "postbattesimale". Nel secondo caso essa inizia con l'amministrazione del battesimo....
    Il catecumenato è qualcosa di molto diverso da una semplice istruzione religiosa, è parte di un sacramento: non insegnamento a priori, ma ELEMENTO INTEGRANTE DEL SACRAMENTO STESSO. D'altra parte il sacramento non è solo esecuzione liturgica; ma un processo, una via lunga che richiede tutte le forze dell'uomo, intelligenza, volontà, sentimenti.
    La separazione ha avuto effetti disastrosi. Ha condotto alla ritualizzazione del sacramento e alla dottrinalizzazione della parola, mascherando così un'unità che fa parte delle realtà fondamentali del cristiano. .
    ...»




    Divenire cristiano necessita un rapporto vitale, nel quale si possano realizzare risanamento e trasformazione della cultura. L'evangelizzazione non è mai soltanto una comunicazione intellettuale, essa è un processo vitale, una purificazione ed una trasformazione della nostra esistenza, e per questo è necessario un cammino comune. Perciò la catechesi deve necessariamente assumere la forma del catecumenato, nel quale si possano compiere i necessari risanamenti, nel quale soprattutto viene stabilito il rapporto fra pensiero e vita.

    5. RATZINGER. La catechesi deve necessariamente assumere la forma del catecumenato


    1. Il Papa la liturgia e il catecumenato: una conferenza ne svela il pensiero autentico
    2. J. Ratzinger: I Neocatecumenali, il cristianesimo come avvenimento di novità
    3. Benedetto XVI, La fede è un cammino di illuminazione, anche dopo il battesimo
    4. J. Ratzinger: Il Cammino Neocatecumenale, iniziazione alla comunione con Cristo nella Chiesa

    Lo spartiacque del Papa: et-et, il cuore grande e pieno di amore di Pietro e della Chiesa. I Movimenti e le nuove comunità, doni da accogliere con gioia e amore
    Benedetto XVI, Udienza ai Vescovi partecipanti al Seminario sui movimenti ecclesiali, 18 maggio 2008
    postato da: nanto alle ore 18:14 | link | commenti
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    giovedì, 19 giugno 2008

    I segni di oggi


    2008年WYDシドニー大会のロゴ
    ULTIMI GIORNI!!!

     キリストに呼ばれて
    CHIAMATI DA CRISTO


    CAMPAGNA GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTU'
    SYDNEY 2008


    http://www.acc-tv.com/images/globalnews/soc_ppl_popebenedict_1106.jpg
    Andate, carissimi giovani, negli ambienti di vita, nelle vostre parrocchie, nei quartieri più difficili, nelle strade! Annunciate Cristo Signore, speranza del mondo.

    BENEDETTO XVI, PAROLE PRONUNCIATE A GENOVA, MAGGIO 2008


    CARISSIMI FREQUENTATORI E VISITATORI DI QUESTO SITO, VI INVITO A SOFFERMARVI ALCUNI ISTANTI SU QUESTA PAGINA. SEMPLICEMENTE, NEL NOME DEL SIGNORE, PER CAMMINARE CON NOI, SULLE STRADE DELLA SANTITA'' E DELLA MISSIONE.









    PREPARARE LA LITURGIA DI DOMENICA, XII TEMPO ORDINARIO (A)

    Liturgia della Domenica






    IL VANGELO DI OGGI E IL COMMENTO
    Giovedì della XI settimana del tempo Ordinario


    http://www.vatican.va/news_services/liturgy/2004/via_crucis/img/stazione1.jpg



    Mt 6, 7-15


    In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Pregando, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. Voi dunque pregate così:
    Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome;
    venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà,
    come in cielo così in terra.
    Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
    e rimetti a noi i nostri debiti
    come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
    e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.
    Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».


    IL COMMENTO


    Papà. Tanto basta. Il segreto della nostra vita è tutto in questa parola. Papà.
    Si può vivere da orfani o da figli. Schiavi o liberi. Infelici o felici.
    Potremmo chiederci oggi come siano vissute le nostre vite. I rapporti con le persone. Gli affetti. Il lavoro. La salute. Tutto. Siamo figli? O siamo schiavi? D’un sorriso, d’una attenzione. Di un affetto. Le nostre parole, i nostri sguardi, i nostri pensieri. Le nostre telefonate. I nostri regali. Il nostro tempo.
    La nostra vita è un pedaggio per entrare nelle grazie degli altri, una serie di mendicanze d’affetto, di considerazione, di stima? Non spendiamo per caso il tempo inseguendo uno straccio d’amore che dia un po’ di tepore alle nostre giornate? Sarebbe davvero interessante fermarsi e controllare.
    Guardare in faccia atti, parole, sentimenti, e cercarne lo spunto reale, quel che muove le nostre vite. Che cosa cerchiamo. Di che cosa abbiamo bisogno. Che cosa temiamo. Di che che cosa manchiamo. Una preghiera piena di parole è segno di una vita ingannata vissuta da chi si sente tradito. E inutile. E disprezzato. Dimenticato. Di chi si vede al lato della storia che conta, degli affetti, delle scelte importanti, e tenta, con sussulti di parole blaterate, di farsi notare. Cerca d’essere importante.
    Si costruisce un’identità che non possa essere ignorata. Le molte preghiere della preghiera segnano una vita in ginocchio davanti agli uomini e alle cose, perché prostrata dinnazi a sé stessi, al proprio vuoto pneumatico. I pagani, e le loro tante parole. Come i loro tanti idoli. I pagani, molti dei, nessun Padre. E noi, così spesso come loro. Dimenticando, o forse non avendo mai conosciuto veramente nostro Padre. Il nostro Papà. Conoscere Lui dice Gesù è la vita eterna.
    Sì. Conoscere il Padre è sapere d’essere amati. Ora. Così come siamo. Senza condizioni. Conoscere il Padre è la libertà. Significa vivere da figli, sganciati dalle rincorse affannate e deluse d’un po’ d’affetto. "Chi va verso Dio non si allontana dagli uomini, ma si rende invece ad essi veramente vicino" (Benedetto XVI, Deus caritas est, 42). Conoscere il Padre è essere figli. Eredi. Sazi d’amore, quello vero, quello che ci fa persone, che ci rende la dignità che ci spetta, l’attenzione, la stima, l’amore. Papà. Una vità vissuta con Lui, abbracciata a Lui, abbandonata al Suo amore. Una vita da figli, Una vita vera. L’unica.
    Nell'intima preghiera che si abbandona totalmente a mio Padre, ritrovo anche tutti gli altri uomini. In mio Padre non mi è più nessuno estraneo, ma ogni relazione assume i contorni della libertà e della verità. L'incontro con mio Padre fa scaturire il Padre nostro nel quel vivere ogni istante, ogni evento, ogni rapporto. Il Padre nostro è la preghiera che ci introduce nella storia come cristiani, che ci crocifigge con Cristo per partecipare alla sua resurrezione.
    Il Padre nostro ci fa uno con il Padre e con ogni uomo: come Gesù nel Getsemani. l'Abbà che sgorga dal cuore attira a Dio, misteriosamente, schiere di uomini. Il Padre nostro è la prima missione che ci è affidata, avere nel cuore ogni figlio di nostro Padre, ogni fratello. Per loro, perduti, dispersi, sofferenti, è la nostra vita. L'intimità della nostra vita di figli, ritmata e accompagnata dalle parole del Padre nostro che invocano il Nome di Dio incarnato nelle nostre esistenze, e il Regno, il compimento della volontà, il pane della vita, la misericordia e il perdono, e la vittoria sul demonio e il male, in questa preghiera ogni uomo prende posto nel nostro cuore. E' la sorgente dell'amore vero.
    Per questo S. Atanasio citato da Benedetto XVI, scriveva di S. Antonio del deserto parole che ci chiamano oggi a conversione, a ritornare all'intimità con nostro Padre, e a preoccuparci davvero solo di Lui e della vita che da Lui solo proviene: "Che fosse dappertutto conosciuto, da tutti ammirato e desiderato, anche da quelli che non l’avevano visto, è un segno della sua virtù e della sua anima amica di Dio. Infatti non per gli scritti né per una sapienza profana né per qualche capacità è conosciuto Antonio, ma solo per la sua pietà verso Dio. E nessuno potrebbe negare che questo sia un dono di Dio. Come infatti si sarebbe sentito parlare in Spagna e in Gallia, a Roma e in Africa di quest’uomo, che viveva ritirato tra i monti, se non l’avesse fatto conoscere dappertutto Dio stesso, come egli fa con quanti gli appartengono, e come aveva annunciato ad Antonio fin dal principio? E anche se questi agiscono nel segreto e vogliono restare nascosti, il Signore li mostra a tutti come una lucerna, perché quanti sentono parlare di loro sappiano che è possibile seguire i comandamenti e prendano coraggio nel percorrere il cammino della virtù" (Sant'Atanasio Vita di Antonio 93,5-6).

     

    Il Vangelo del giorno

     


    Il servo di Dio, imitando Cristo, si dedichi alla contemplazione senza negarsi alla vita attiva.


    Benedetto XVI all'udienza generale, dedicata a Sant'Isidoro di Siviglia: i cristiani siano uomini di contemplazione e di azione. Il saluto del Papa al Congresso eucaristico internazionale di Québec





    “Amare Dio con la contemplazione” e ad “amare il prossimo con l’azione”. E’ questo l’insegnamento che Benedetto XVI ha tratto dalla vita e dall’opera di Sant’Isidoro di Siviglia, vescovo vissuto a cavallo tra il sesto e il settimo secolo. I ...»



     




    13 giugno, Giorno di gioia per la Chiesa

    L'approvazione definitiva degli
    Statuti del Cammino Neocatecumenale
    conferma l'autenticità e la genuinità del carisma.

    Un approdo per salpare. Il Papa, il Cammino e gli Statuti






    Comunicato stampa
    (13 giugno 2008)

     

    Non possiamo non ringraziare con profonda gratitudine e grandissima gioia il Signore e la Santa Vergine Maria per questo giorno nel quale Pietro, nella persona di Benedetto XVI, approva in forma definitiva gli Statuti del Cammino Neocatecumenale.
    Oggi, 13 giugno 2008, il Card. Stanisław Riłko, Presidente del Pontificio Consiglio dei Laici, renderà noto il Decreto con cui si promulga la versione finale degli Statuti, dopo i cinque anni “ad experimentum”.
    Si conclude così l’“iter”, iniziato nel 1997, su mandato del Papa Giovanni Paolo II, per dare al Cammino un “formale riconoscimento giuridico” e renderlo “patrimonio universale della Chiesa”.
    Senza l’appoggio, l’aiuto e il sostegno di Pietro il Cammino non sarebbe potuto arrivare sino ad oggi.
    Così Paolo VI, in un momento difficile, quando alcuni ci accusavano di ripetere il battesimo, perché facevamo il catecumenato dopo essere già stati battezzati, nella prima Udienza, l’8 maggio 1974, ci sorprese dicendo:
     “… Ecco le cose post-conciliari… Vivere e promuovere questo risveglio è quanto voi chiamate una forma di catecumenato post-battesimale, che potrà rinnovare nelle odierne comunità cristiane quegli effetti di maturità e di approfondimento, che nella Chiesa primitiva erano realizzati dal periodo di preparazione al battesimo. Voi lo portate dopo: il prima o dopo, direi, è secondario. Il fatto è che voi mirate all’autenticità, alla pienezza, alla coerenza, alla sincerità della vita cristiana. E questo è merito grandissimo, ripeto, che ci consola enormemente...”.
    Dalle baracche di Palomeras Altas di Madrid, dai poveri del Borghetto Latino di Roma, dalla Curraleira, zona dei miserabili di Lisbona… Quanto difficile è stato arrivare alle parrocchie di tante nazioni! Ma Giovanni Paolo II, come un angelo inviato da Dio, ci ha difeso e sostenuto fino a scrivere nella Lettera Ogniqualvolta a Mons. Cordes:
    “Riconosco il Cammino Neocatecumenale come un itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni. Auspico che i Fratelli nell’Episcopato valorizzino e aiutino – insieme con i loro Presbiteri – quest’opera per la nuova evangelizzazione, perché essa si realizzi secondo le linee proposte dagli iniziatori…” (1).
    Ma oggi la nostra riconoscenza e gratitudine va al Papa Benedetto XVI che con tanto amore ha seguito e approvato la conclusione dei lavori
    Abbiamo avuto modo di conoscere il Santo Padre sin da quando era professore a Regensburg nel 1974: non solo ci accolse con grande affetto e interesse, ma aiutò in maniera determinante l’introduzione del Cammino in Germania. Abbiamo poi potuto approfondire la Sua conoscenza quando la Santa Sede ha voluto l’esame dettagliato dei contenuti teologici di tutte le catechesi relative alle diverse tappe del Cammino e il Card. Ratzinger, come Prefetto della Congregazione per la Fede, lo guidò in prima persona, fino all’approvazione degli “Orientamenti alle équipes dei catechisti” nel 2003 (2).
    Con l’approvazione di questi Statuti la Santa Sede assicura che questo itinerario di iniziazione cristiana, reso possibile dalla riscoperta del catecumenato nel Concilio Vaticano II, e vissuto in piccole comunità, sia tutelato nei suoi caratteri specifici e nella sua continuità, offrendo ai Vescovi “i principi base di attuazione del Cammino Neocatecumenale in fedeltà al suo progetto originario” (Giovanni Paolo II, Castel Gandolfo, 21 settembre 2002).
    L’iter di approvazione si è protratto perché il Cammino Neocatecumenale, quale strumento per l’iniziazione cristiana degli adulti, produce frutti di diversa natura – dal rinnovamento delle parrocchie alla figura dei catechisti itineranti e delle famiglie in missione; dalla formazione di presbiteri per la nuova evangelizzazione nei più di settanta seminari diocesani “Redemptoris Mater” nel mondo, alla nuova esperienza della missio ad gentes in Europa,  Asia e America – interessando con ciò le competenze di ben 5 diversi dicasteri vaticani: la Congregazione per la Dottrina della Fede, la Congregazione per il Culto Divino ed i Sacramenti, la Congregazione per il Clero e la Catechesi e la Congregazione per l’Educazione Cattolica, che hanno esaminato con cura gli Statuti, insieme al Pontificio Consiglio per i Laici, che ha coordinato e concluso il processo.
    Dopo l’approvazione degli Statuti, davanti alle grandi sfide che attendono la Chiesa, siamo lieti di poterci offrire al Santo Padre ed ai Vescovi, per la nuova evangelizzazione e la trasmissione della fede alle nuove generazioni.
    Pregate per noi.


    1) Giovanni Paolo II, Epist. “Ogniqualvolta”, 30 agosto 1990: AAS 82 (1990), 1515.  2) Comunicazione scritta del Card. J.F. Stafford agli Iniziatori del Cammino Neocatecumenale, 1 marzo 2003, Prot. N. 219/03 AIC-110.



    IMMAGINI DELLA CONSEGNA DEL DECRETO, DELLA CONFERENZA STAMPA E DELL'EUCARESTIA DI RINGRAZIAMENTO PRESIEDUTA DA MONS. RYLKO






    Il Card. Rylko: “Significa la conferma da parte della Chiesa dell’autenticità, della genuinità del carisma che sta alla loro origine nella vita e nella missione della Chiesa. In modo particolare, questo riguarda il Cammino che ha ormai lunga storia nella Chiesa, più di 40 anni, e porta nella vita della Chiesa tanti frutti, tante vite cambiate in profondità, tante famiglie ricostruite, tante vocazioni religiose, sacerdotali e tanto impegno a favore della nuova evangelizzazione. Quindi, è un momento di grande gioia per la Chiesa, un momento di grande gioia per la realtà ecclesiale che riceve questo riconoscimento”.



    http://www.camminoneocatecumenale.it/photo/2008_9641.jpg








    IL TESTO DEGLI STATUTI




    IL TESTO DEL DECRETO

    DECRETA

    l'approvazione definitiva dello statuto del Cammino Neocatecumenale debitamente autenticato dal Dicastero e depositato in copia nei sui archivi. Ciò che nella fiducia che queste norme statutarie costituiscano linee guida ferme e sicure per la vita del Cammino e che esse siao di aiuto ai Pastori nel loro paterno e vigile accompagnamento delle comunita neocatecumenali nelle Chiese particolari.

    Dato in Vaticano l'11 maggio 2008, solennità di Pentecoste

     

     














    RASSEGNA STAMPA



    "Siamo molto contenti - ha detto Kiko Arguello- che dopo 40 anni il Signore ci ha concesso questo atto, per noi molto importante''. L'articolo 1 dello Statuto, ha concluso, ''e' quello previsto da Giovanni Paolo II, che definisce il Cammino un ‘itinerario di formazione cattolica', quindi non un movimento ecclesiale ne' un'associazione di persone. Si tratta, infatti, di un metodo di formazione''.


    Un'altra tappa del Cammino Neocatecumenale
    Te Deum Laudamus: Estatutos del Camino
    Los 'Neocatecumenales' se lanzan a la evangelización tras aprobarse sus estatuto

    El Vaticano da el «sí» definitivo a los estatutos del Camino Neocatecumenal
    El Camino Neocatecumenal, un don del cielo
    Un Cammino di radici profonde (Editoriale di ABC)
    Approvato lo Statuto del Cammino neocatecumenale (Avvenire)
    Cronaca di un giorno storico per il Cammino Neocatecumenale
    Aprobados los Estatutos del Camino Neocatecumenal
    La Santa Sede approva gli Statuti definitivi del Cammino Neocatecumenale
    Sugli statuti del Cammino, approvati dalla Chiesa. Andrea Tornielli
    Kiko Argüello está muy contento con modificaciones del Vaticano a los estatutos
    Decreto de aprobación definitiva del Estatuto del Camino Neocatecumenal
    La Santa Sede aprueba los Estatutos definitivos del Camino Neocatecumenal
    La Santa Sede approva lo Statuto dei Neocatecumenali (Asia News)
    El Camino Neocatecumenal reconocido como «catecumenado post-bautismal»
    Audio del servizio della Radio Vaticana sulla consegna degli Statuti








    "La santa inquietudine di Cristo deve animare il pastore: per lui non è indifferente che tante persone vivano nel deserto. E vi sono tante forme di deserto. Vi è il deserto della povertà, il deserto della fame e della sete, vi è il deserto dell'abbandono, della solitudine, dell'amore distrutto. Vi è il deserto dell'oscurità di Dio, dello svuotamento delle anime senza più coscienza della dignità e del cammino dell'uomo. I deserti esteriori si moltiplicano nel mondo, perchè i deserti interiori sono diventati così ampi". Non crediamo di sbagliarci se, in filigrana, dietro a questa storica approvazione, riconosciamo queste parole con le quali Benedetto XVI ha voluto iniziare il suo pontificato. Dietro gli Statuti del Cammino Neocatecumenale vi è la santa inquietudine di Dio, del Suo Figlio, e del suo Vicario. Vi è la santa inquietudine che lo Spirito ha trasmesso agli iniziatori del Cammino, e, attraverso di essi, ai tantissimi catechisti itineranti, ai presbiteri, alle famiglie in missione, ad ogni membro delle comunità. Oggi, a quarant'anni dall'inizio nelle baracche di Palomeras Altas, si scorge l'orizzonte verso il quale lo Spirito sta dirigendo il Cammino: la missione totale, di ogni comunità, di ogni fratello. La missione Ad Gentes, ai deserti di questa generazione, partecipando della santa inquietudine di Cristo.... LEGGI TUTTO ...»





    Oggi è indispensabile uno spazio di esperienza della fede alla maniera del catecumenato della Chiesa primitiva.
    Questo spazio era costituito una volta dalla famiglia e dalla comunità parrocchiale. La famiglia da lungo tempo non fa più questo servizio, e le comunità parrocchiali sono spesso non ancora sufficientemente preparate per i loro nuovi compiti, che sono sorti a causa del sempre crescente venir meno del ruolo della famiglia come portatrice della tradizione della fede.
    L'EFFICACIA DELLA NUOVA EVANGELIZZAZIONE DIPENDE DAL FATTO CHE SIA DI NUOVO POSSIBILE CREARE COMUNITA' IN CUI LA FEDE POSSA VIVERE E COSI' LA SUA PAROLA POSSA VENIR SPERIMENTATA COME PAROLA VIVA, CHE DA' VITA. .
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    Teniamo ben fermo innanzi tutto il fatto che il catecumenato fa parte del battesimo e che la Chiesa non se ne è discostata neppure quando il battesimo infantile è divenuto pratica generale. Ora però è evidente che la catechesi può essere "prebattesimale" o "postbattesimale". Nel secondo caso essa inizia con l'amministrazione del battesimo....
    Il catecumenato è qualcosa di molto diverso da una semplice istruzione religiosa, è parte di un sacramento: non insegnamento a priori, ma ELEMENTO INTEGRANTE DEL SACRAMENTO STESSO. D'altra parte il sacramento non è solo esecuzione liturgica; ma un processo, una via lunga che richiede tutte le forze dell'uomo, intelligenza, volontà, sentimenti.
    La separazione ha avuto effetti disastrosi. Ha condotto alla ritualizzazione del sacramento e alla dottrinalizzazione della parola, mascherando così un'unità che fa parte delle realtà fondamentali del cristiano. .
    ...»




    Divenire cristiano necessita un rapporto vitale, nel quale si possano realizzare risanamento e trasformazione della cultura. L'evangelizzazione non è mai soltanto una comunicazione intellettuale, essa è un processo vitale, una purificazione ed una trasformazione della nostra esistenza, e per questo è necessario un cammino comune. Perciò la catechesi deve necessariamente assumere la forma del catecumenato, nel quale si possano compiere i necessari risanamenti, nel quale soprattutto viene stabilito il rapporto fra pensiero e vita.

    5. RATZINGER. La catechesi deve necessariamente assumere la forma del catecumenato


    1. Il Papa la liturgia e il catecumenato: una conferenza ne svela il pensiero autentico
    2. J. Ratzinger: I Neocatecumenali, il cristianesimo come avvenimento di novità
    3. Benedetto XVI, La fede è un cammino di illuminazione, anche dopo il battesimo
    4. J. Ratzinger: Il Cammino Neocatecumenale, iniziazione alla comunione con Cristo nella Chiesa

    Lo spartiacque del Papa: et-et, il cuore grande e pieno di amore di Pietro e della Chiesa. I Movimenti e le nuove comunità, doni da accogliere con gioia e amore
    Benedetto XVI, Udienza ai Vescovi partecipanti al Seminario sui movimenti ecclesiali, 18 maggio 2008
    postato da: nanto alle ore 13:40 | link | commenti
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