I SEGNI DEI TEMPI

Esortiamo pure voi, figli carissimi, a cercare quei "segni dei tempi" che sembrano precedere un nuovo Avvento di Cristo fra noi. Maria la portatrice di Cristo, ci può essere maestra, anzi Ella stessa l'atteso prodigio (Paolo VI, all'Angelus del 5 dicembre 1976)

Chi sono

Utente: nanto
Mi chiamo Antonello Iapicca, sono un presbitero italiano missionario in Giappone, a Takamatsu, da molti anni. Ora mi trovo in una zona di 200.000 abitanti dove non vi è presenza cattolica, annunciando il Vangelo insieme a due famiglie missionarie, una italiana e una spagnola.

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venerdì, 30 giugno 2006

"Attraverso questa caduta Pietro – e con lui la Chiesa di tutti i tempi – deve imparare che la propria forza da sola non è sufficiente per edificare e guidare la Chiesa del Signore. Nessuno ci riesce soltanto da sé. Per quanto Pietro sembri capace e bravo – già nel primo momento della prova fallisce. "Tu, una volta ravveduto" – il Signore, che gli predice la caduta, gli promette anche la conversione: "Allora il Signore, voltatosi, guardò Pietro…" (Lc 22, 61)." Benedetto XVI

 
 
Ecco per voi il Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica
On Line e stampabile vi offriamo il Compendio
 

 
UN GIORNO "BENEDETTO" (giorno per giorno con la parola del Papa)
 
Bellissima l'omelia del Papa per SS. Pietro e Paolo, una grande consolazione
"Tu, una volta ravveduto" – questa parola è insieme profezia e promessa. Essa profetizza la debolezza di Simone che, di fronte ad una serva ed un servo, negherà di conoscere Gesù. Attraverso questa caduta Pietro – e con lui la Chiesa di tutti i tempi – deve imparare che la propria forza da sola non è sufficiente per edificare e guidare la Chiesa del Signore. Nessuno ci riesce soltanto da sé. Per quanto Pietro sembri capace e bravo – già nel primo momento della prova fallisce. "Tu, una volta ravveduto" – il Signore, che gli predice la caduta, gli promette anche la conversione: "Allora il Signore, voltatosi, guardò Pietro…" (Lc 22, 61). Lo sguardo di Gesù opera la trasformazione e diventa la salvezza di Pietro: Egli, "uscito, pianse amaramente" (22, 62). Vogliamo sempre di nuovo implorare questo sguardo salvatore di Gesù: per tutti coloro che, nella Chiesa, portano una responsabilità; per tutti coloro che soffrono delle confusioni di questo tempo; per i grandi e per i piccoli: Signore, guardaci sempre di nuovo e così tiraci su da tutte le nostre cadute e prendici nelle tue mani buone...."
 
Non presumere di pianificare la nostra vita in maniera autonoma e interessata, ma fare spazio all’imperscrutabile volontà di Dio, che conosce il vero bene per noi...
 
Nel salutare i partecipanti IV Congresso Nazionale dell’Apostolato della Preghiera

 
CAMMINO NEOCATECUMENALE
 
Sola a solo, una bellissima testimonianza
Suor Maria Benedicta, che da pochi giorni si è consacrata monaca benedettina nel monastero di via dell'Angelo, esprime i suoi sentimenti per questo evento di grazia.
A Valencia l'icona della Sacra Famiglia dipinta da Kiko
L’icona della Sacra Famiglia, che vigilerà sulle celebrazioni degli Incontri Mondiali delle Famiglie (IMF), è arrivata in aereo a Valencia da Roma.
Le famiglie del Cammino a Valencia con il Papa
 

I SEGNI DA NON PERDERE
 
Pechino, per l’Assemblea nazionale sono legali gli aborti selettivi
Continua la paurosa sproporzione del sesso dei neonati: 119 maschi ogni 100 femmine. Al momento non vi è alcuna pena per chi pratica aborti solo sulla base del sesso del nascituro...
 
COSE "TURCHE". PIÙ HASHISH E ABORTI FACILI
Il governo Prodi porta avanti il suo programma di "zapaterizzazione" dell'Italia...
Ecco come il governo dei cristiani adulti aiuta i nostri figli.
Turco: «Alzerò il limite massimo di cannabis». Il ministro della Salute, Livia Turco: «Ridefiniremo i quantitativi che si possono detenere senza incorrere nello spaccio»...
 
 
Parlare della Bibbia in Arabia Saudita costa 750 frustate
Rapporto sulla libertà religiosa: nella lista nera Corea del Nord e Paesi islamici, ma cresce l’allarme per l’ondata laicista in Europa
 
SONO DELITTI NON DIRITTI 
Aborto e distruzione degli embrioni: «Sono atti contro Dio e l’uomo», dice il presidente del Pontificio consiglio per la Famiglia, che prepara il raduno mondiale in Spagna.
 
Il paradosso di Sureau. Il ginecolo francese si professa cattolico, ma propone uno statuto giuridico dell’embrione che lo rende vulnerabile...

postato da: nanto alle ore 16:29 | link | commenti
categorie: i segni del giorno
giovedì, 29 giugno 2006

Ss. Primi martiri della Chiesa di Roma


L'odierna celebrazione introdotta dal nuovo calendario romano universale si riferisce ai protomartiri della Chiesa di Roma, vittime della persecuzione di Nerone in segu o all'incendio di Roma, avvenuto il 19 luglio del 64. Perché Nerone perseguitò i cristiani? Ce lo dice Cornelio Tacito nel XV libro degli Annales: «Siccome circolavano voci che l'incendio di Roma fosse stato doloso, Nerone presentò come colpevoli, punendoli con pene ricercatissime, coloro che, odiati per le loro abominazioni, erano chiamati dal volgo cristiani».
Ai tempi di Nerone, a Roma, accanto alla comunità ebraica, viveva quella esigua e pacifica dei cristiani. Su questi, poco conosciuti, circolavano voci calunniose. Nerone scaricò su di loro, condannandoli ad efferati supplizi, le accuse a lui rivolte. Del resto le idee professate dai cristiani erano di aperta sfida agli dèi pagani gelosi e vendicativi... « I pagani - ricorderà più tardi Tertulliano - attribuiscono ai cristiani ogni pubblica calamità, ogni flagello. Se le acque del Tevere escono dagli argini e invadono la città, se al contrario il Nilo non rigonfia e non inonda i campi, se vi è siccità, carestia, peste, terremoto, è tutta colpa dei cristiani, che disprezzano gli dèi, e da tutte le parti si grida: i cristiani ai leoni! ».
Nerone ebbe la responsabilità di aver dato il via all'assurda ostilità del popolo romano, peraltro molto tollerante in materia religiosa, nei confronti dei cristiani: la ferocia con la quale colpì i presunti incendiari non trova neppure la giustificazione del supremo interesse dell'impero. Episodi orrendi come quello delle fiaccole umane, cosparse di pece e fatte ardere nei giardini del colle Oppio, o come quello di donne e bambini vestiti con pelle di animali e lasciati in balia delle bestie feroci nel circo, furono tali da destare un senso di pietà e di orrore nello stesso popolo romano. « Allora - scrive ancora Tacito - si manifestò un sentimento di pietà, pur trattandosi di gente meritevole dei più esemplari castighi, perché si vedeva che erano eliminati non per il bene pubblico, ma per soddisfare la crudeltà di un individuo », Nerone. La persecuzione non si arrestò a quella fatale estate del 64, ma si prolungò fino al 67.
Tra i martiri più illustri vi furono il principe degli apostoli, crocifisso nel circo neroniano, dove sorge la basilica di S. Pietro, e l'apostolo dei gentili, S. Paolo, decapitato alle Acque Salvie e sepolto lungo la via Ostiense. Dopo la festività congiunta dei due apostoli, il nuovo calendario vuole appunto celebrare la memoria dei numerosi martiri che non poterono avere un posto peculiare nella liturgia.

postato da: nanto alle ore 21:34 | link | commenti
categorie: il kerygma nella storia

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 8,1-4.

Quando Gesù fu sceso dal monte, molta folla lo seguiva.
Ed ecco venire un lebbroso e prostrarsi a lui dicendo: «Signore, se vuoi, tu puoi sanarmi».
E Gesù stese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio, sii sanato». E subito la sua lebbra scomparve.
Poi Gesù gli disse: «Guardati dal dirlo a qualcuno, ma và a mostrarti al sacerdote e presenta l'offerta prescritta da Mosè, e ciò serva come testimonianza per loro».


Simeone il Nuovo Teologo (circa 949-1022), monaco ortodosso
Inno 30 ; SC 174, 357

« Gesù lo toccò dicendo : ‘ Lo voglio, sii sanato ’ »


Prima che brillasse la luce divina,
io non conescevo me stesso.
Allora, al vedere me nelle tenebre e in carcere,
rinchiuso in un pantano,
coperto di imondizie, ferito, la carne gonfia...,
sono caduto ai piedi di colui che mi aveva illuminato.

E colui che mi aveva illuminato tocca con le sue mani
i miei legami e le mie ferite;
là dove la sua mano tocca e il suo dito si avvicina,
subito cadono i miei legami,
scompaiono le ferite, e ogni sporcizia.
L’impurità della mia carne scompaia...
sicché egli la rende simile alla sua mano divina.
Strana meraviglia: la mia carne, la mia anima e il mio corpo
partecipano della gloria divina.

Appena sono stato purificato e liberato dai miei legami,
ecco che stende verso di me la sua mano divina,
mi tira fuori del pantano interamente,
mi abbraccia, mi si getta al collo,
mi bacia (Lc 15,20).
Mi prende sulle spalle
io che ero completamente esausto,
e avevo perso le mie forze,
e mi porta fuori dall’inferno...
La luce stessa mi porta e mi sostiene;
mi trascina verso una grande luce...
Egli mi dona di contemplare con quale strano rimodellare
lui stesso mi ha plasmato nuovamente (Gen 2,7)
e mi ha strappato dalla corruzione.
Mi ha fatto il dono di una vita immortale
e mi ha rivestito di una tunica immateriale e luminosa
e mi ha dato dei sandali, un anello e una corona
incorruttibili e eterni (Lc 15,22).
postato da: nanto alle ore 20:43 | link | commenti (1)
categorie: il vangelo e il commento