IL VANGELO DI DOMENICA Solennità di tutti i Santi


“Al giorno d'oggi constatiamo purtroppo che la maggioranza dei cattolici è stata battezzata, ma non evangelizzata”, sostiene il Cardinale Odilo Scherer, Arcivescovo di San Paolo (Brasile). A suo avviso, “battezzare e poi lasciare il cristiano a un'evangelizzazione 'generica' è insufficiente”.
tuoso dagli estremi confini della cristianità d’Occidente, con l’annunciato rientro di vari fedeli anglicani nella piena comunione con Roma, solleva vecchi problemi e nuove speranze anche sul fronte orientale. Dal punto di vista delle Chiese ortodosse è molto significativo che il gesto d’apertura del Papa abbia evitato qualsiasi forma di «uniatismo» (non ci sarà infatti una Chiesa cattolica di rito anglicano ma solo degli Ordinariati personali per i nuovi fedeli).


In questi giorni si conclude a Roma il Sinodo dell’Africa. La cultura contemporanea ama discorrere di questo martoriato continente, ma raramente con profitto.
Influenzati dalla visione marxista della storia, dal mito del buon selvaggio, sviati dalla retorica anti-cristiana e antioccidentale, i più accostano spontaneamente i mali dell’Africa solo a problemi economici e politici, alla tratta degli schiavi gestita dagli europei a partire dal XVI secolo, al colonialismo e allo sfruttamento delle multinazionali.
di Francesco Agnoli
L’occasione dell’imminente festa cristiana di Ognissanti, ormai per popolarità superata dalla più democratica e politically correct festa di Halloween ci offre l’opportunità per tentare di andare al di là dell’immagine ironico grottesca delle zucche dipinte e per cercare di esplorarne simbolicamente l’interno.
La legge sulla blasfemia – prigione e condanna a morte per chi offende il Corano o Maometto – è uno strumento per eliminare le minoranze religiose. AsiaNews lancia una campagna di sensibilizzazione perché sia abrogata. A causa di essa, dal 2001 sono stati uccisi almeno 50 cristiani, distrutte famiglie e interi villaggi. Anche nel Paese emergono voci cristiane e islamiche che chiedono la cancellazione della norma.
La crisi economica, la fede dei nuovi battezzati, le controversie sulle proprietà ecclesiastiche confiscate. E la possibilità di un viaggio del Papa nel Paese di Hô Chi Minh. Intervista con Pierre Nguyên Van Nhon, presidente dei vescovi vietnamiti. Ai quali Benedetto XVI ha detto: «La Chiesa non intende in nessun caso sostituirsi ai responsabili del governo»
CATECHESI ALL'UDIENZA GENERALE
Il presupposto fondamentale sul quale riposa la comprensione teologica della Bibbia è l’unità della Scrittura. Essendo la Scrittura una cosa sola a partire dall’unico popolo di Dio, che ne è stato il portatore attraverso la storia, conseguentemente leggere la Scrittura come un’unità significa leggerla a partire dal Popolo di Dio, dalla Chiesa come dal suo luogo vitale e ritenere la fede della Chiesa come la vera chiave d’interpretazione. Se l’esegesi vuole essere anche teologia, deve riconoscere che la fede della Chiesa è quella forma di "sim-patia" senza la quale la Bibbia resta un libro sigillato: la Tradizione non chiude l’accesso alla Scrittura, ma piuttosto lo apre.
Alzati, Chiesa in Africa, intraprendi il cammino di una nuova evangelizzazione con il coraggio che proviene dallo Spirito Santo. L'urgente azione evangelizzatrice, di cui molto si è parlato in questi giorni, comporta anche un appello pressante alla riconciliazione, condizione indispensabile per instaurare in Africa rapporti di giustizia tra gli uomini e per costruire una pace equa e duratura nel rispetto di ogni individuo e di ogni popolo. Accogli con rinnovato entusiasmo l'annuncio del Vangelo perché il volto di Cristo possa illuminare con il suo splendore la molteplicità delle culture e dei linguaggi delle tue popolazioni.
"Con questi scavi verrà creato un parco archeologico sotto l’area dove i fedeli attualmente stanno in piedi a pregare". A lanciare la notizia è Arutz Sheva, l’agenzia di stampa israeliana vicina alla destra religiosa. Vi si vede descritta un’idea che - se attuata - cambierebbe radicalmente il modo di accostarsi al luogo più sacro per ogni ebreo, la memoria del Tempio distrutto dai romani nel 70 d.C. Esteriormente l’attuale piazzale dove si prega rimarrebbe immutato. Ma - grazie a un sistema di pilastri di sostegno - nel sottosuolo verrebbe creato un nuovo ambiente, che si troverebbe all’esatta altezza che aveva il terreno nella Gerusalemme di duemila anni fa. Quindi è facile prevedere che qui verrebbero alla luce reperti archeologici di grande importanza. Per gli ebrei religiosi, poi, significherebbe vedere di «quel Muro» la parte che realmente vedevano accanto a loro i fedeli che, nel I secolo d.C., da questo lato salivano al Tempio.
Che ne facciamo di Roman Polanski? In trentadue anni, da quel pomeriggio del 1977 in cui la star di Hollywood fece del sesso con una Lolita tredicenne fino al suo arresto recente a Zurigo, molte cose sono cambiate. In meglio? In peggio? Come possiamo usare questo caso, non per giudicare il ricercato della giustizia americana né i suoi giudici, ma più utilmente per capire il tempo postmoderno, che cambia le regole del gioco, le interpretazioni, ed è sempre elusivo di una verità fissa, stabile?
αποφθεγμα Apoftegma
IL COMMENTO
Il moralismo taglia la lingua. La misericordia, unica risposta ai mali dell'uomo, squarcia ogni velo d'ipocrisia e lascia senza parole. Quante volte ci ritroviamo così, ammutoliti, schiacciati dai nostri ipocriti moralismi....La libertà è un dono inestimabile, che scasturisce da un cuore "graziato". Si. Chi non ha conosciuto la folle misericordia di Dio, la testarda tenerezza di Dio è ancora schiavo della propria pretesa giustizia, altrimenti chiamata orgoglio.




“Al giorno d'oggi constatiamo purtroppo che la maggioranza dei cattolici è stata battezzata, ma non evangelizzata”, sostiene il Cardinale Odilo Scherer, Arcivescovo di San Paolo (Brasile).
A suo avviso, “battezzare e poi lasciare il cristiano a un'evangelizzazione 'generica' è insufficiente”.
“E' come seminare un campo e poi abbandonarlo a se stesso; non permette di aspettarsi molti frutti; è anche come piantare un giardino e non curarlo: ci si possono aspettare fiori belli e abbondanti?”, si chiede in un articolo pubblicato sul numero di questa settimana della rivista arcidiocesana “O São Paulo”.
Continua
tuoso dagli estremi confini della cristianità d’Occidente, con l’annunciato rientro di vari fedeli anglicani nella piena comunione con Roma, solleva vecchi problemi e nuove speranze anche sul fronte orientale. Dal punto di vista delle Chiese ortodosse è molto significativo che il gesto d’apertura del Papa abbia evitato qualsiasi forma di «uniatismo» (non ci sarà infatti una Chiesa cattolica di rito anglicano ma solo degli Ordinariati personali per i nuovi fedeli).

Se un papà e una mamma, richiedono un aiuto specialistico, perché la figlia di 19 anni non ha ancora avuto storie lunghe, dunque, non ha ancora il fidanzato da presentare a casa; oppure se non si riesce a poter dire ad un figlio che bisogna spendere meno, o che sta sbagliando, oppure se non ci si può opporre ad un desiderio di un figlio senza chiedere una consulenza specifica vuol dire che i genitori sono in difficoltà. Hanno paura di sbagliare, quindi, chi se lo può permettere, va dallo specialista di turno: psicologo, psichiatra, coach e chi più ne ha più ne metta! Per chi non è avvezzo a queste figure, o non può spendere, ci sono i blog. In particolare per le mamme. Si scambiano consigli, cercano sostegno, ascolto, aspettano l’idea giusta da un’altra mamma.
Nei 27 Paesi dell’Unione europea l’aborto è la causa di mortalità più estesa, ben prima dei decessi dovuti a incidenti stradali o a malattie come il tumore. Sono questi alcuni dei (terribili) numeri del rapporto «L’aborto in Europa» reso noto dall’Istituto europeo di politica familiare (Ipf), con sede a Madrid, e che diffonde i suoi studi in varie lingue. Proprio il Paese iberico è balzato di recente agli onori della cronaca per l’enorme marcia pro-vida tenutasi a Madrid contro la legge del governo Zapatero che apre la strada all’aborto libero per le minorenni.
La legge sulla blasfemia – prigione e condanna a morte per chi offende il Corano o Maometto – è uno strumento per eliminare le minoranze religiose. AsiaNews lancia una campagna di sensibilizzazione perché sia abrogata. A causa di essa, dal 2001 sono stati uccisi almeno 50 cristiani, distrutte famiglie e interi villaggi. Anche nel Paese emergono voci cristiane e islamiche che chiedono la cancellazione della norma.
La crisi economica, la fede dei nuovi battezzati, le controversie sulle
proprietà ecclesiastiche confiscate. E la possibilità di un viaggio del Papa nel Paese di Hô Chi Minh. Intervista con Pierre Nguyên Van Nhon, presidente dei vescovi vietnamiti. Ai quali Benedetto XVI ha detto: «La Chiesa non intende in nessun caso sostituirsi ai responsabili del governo»
Il presupposto fondamentale sul quale riposa la comprensione teologica della Bibbia è l’unità della Scrittura. Essendo la Scrittura una cosa sola a partire dall’unico popolo di Dio, che ne è stato il portatore attraverso la storia, conseguentemente leggere la Scrittura come un’unità significa leggerla a partire dal Popolo di Dio, dalla Chiesa come dal suo luogo vitale e ritenere la fede della Chiesa come la vera chiave d’interpretazione. Se l’esegesi vuole essere anche teologia, deve riconoscere che la fede della Chiesa è quella forma di "sim-patia" senza la quale la Bibbia resta un libro sigillato: la Tradizione non chiude l’accesso alla Scrittura, ma piuttosto lo apre.
Alzati, Chiesa in Africa, intraprendi il cammino di una nuova evangelizzazione con il coraggio che proviene dallo Spirito Santo. L'urgente azione evangelizzatrice, di cui molto si è parlato in questi giorni, comporta anche un appello pressante alla riconciliazione, condizione indispensabile per instaurare in Africa rapporti di giustizia tra gli uomini e per costruire una pace equa e duratura nel rispetto di ogni individuo e di ogni popolo. Accogli con rinnovato entusiasmo l'annuncio del Vangelo perché il volto di Cristo possa illuminare con il suo splendore la molteplicità delle culture e dei linguaggi delle tue popolazioni.
"Con questi scavi verrà creato un parco archeologico sotto l’area dove i fedeli attualmente stanno in piedi a pregare". A lanciare la notizia è Arutz Sheva, l’agenzia di stampa israeliana vicina alla destra religiosa. Vi si vede descritta un’idea che - se attuata - cambierebbe radicalmente il modo di accostarsi al luogo più sacro per ogni ebreo, la memoria del Tempio distrutto dai romani nel 70 d.C. Esteriormente l’attuale piazzale dove si prega rimarrebbe immutato. Ma - grazie a un sistema di pilastri di sostegno - nel sottosuolo verrebbe creato un nuovo ambiente, che si troverebbe all’esatta altezza che aveva il terreno nella Gerusalemme di duemila anni fa. Quindi è facile prevedere che qui verrebbero alla luce reperti archeologici di grande importanza. Per gli ebrei religiosi, poi, significherebbe vedere di «quel Muro» la parte che realmente vedevano accanto a loro i fedeli che, nel I secolo d.C., da questo lato salivano al Tempio.
Che ne facciamo di Roman Polanski? In trentadue anni, da quel pomeriggio del 1977 in cui la star di Hollywood fece del sesso con una Lolita tredicenne fino al suo arresto recente a Zurigo, molte cose sono cambiate. In meglio? In peggio? Come possiamo usare questo caso, non per giudicare il ricercato della giustizia americana né i suoi giudici, ma più utilmente per capire il tempo postmoderno, che cambia le regole del gioco, le interpretazioni, ed è sempre elusivo di una verità fissa, stabile?
αποφθεγμα Apoftegma



tuoso dagli estremi confini della cristianità d’Occidente, con l’annunciato rientro di vari fedeli anglicani nella piena comunione con Roma, solleva vecchi problemi e nuove speranze anche sul fronte orientale. Dal punto di vista delle Chiese ortodosse è molto significativo che il gesto d’apertura del Papa abbia evitato qualsiasi forma di «uniatismo» (non ci sarà infatti una Chiesa cattolica di rito anglicano ma solo degli Ordinariati personali per i nuovi fedeli).


Se un papà e una mamma, richiedono un aiuto specialistico, perché la figlia di 19 anni non ha ancora avuto storie lunghe, dunque, non ha ancora il fidanzato da presentare a casa; oppure se non si riesce a poter dire ad un figlio che bisogna spendere meno, o che sta sbagliando, oppure se non ci si può opporre ad un desiderio di un figlio senza chiedere una consulenza specifica vuol dire che i genitori sono in difficoltà. Hanno paura di sbagliare, quindi, chi se lo può permettere, va dallo specialista di turno: psicologo, psichiatra, coach e chi più ne ha più ne metta! Per chi non è avvezzo a queste figure, o non può spendere, ci sono i blog. In particolare per le mamme. Si scambiano consigli, cercano sostegno, ascolto, aspettano l’idea giusta da un’altra mamma.
Nei 27 Paesi dell’Unione europea l’aborto è la causa di mortalità più estesa, ben prima dei decessi dovuti a incidenti stradali o a malattie come il tumore. Sono questi alcuni dei (terribili) numeri del rapporto «L’aborto in Europa» reso noto dall’Istituto europeo di politica familiare (Ipf), con sede a Madrid, e che diffonde i suoi studi in varie lingue. Proprio il Paese iberico è balzato di recente agli onori della cronaca per l’enorme marcia pro-vida tenutasi a Madrid contro la legge del governo Zapatero che apre la strada all’aborto libero per le minorenni.
L’occasione dell’imminente festa cristiana di Ognissanti, ormai per popolarità superata dalla più democratica e politically correct festa di Halloween ci offre l’opportunità per tentare di andare al di là dell’immagine ironico grottesca delle zucche dipinte e per cercare di esplorarne simbolicamente l’interno.


La crisi economica, la fede dei nuovi battezzati, le controversie sulle proprietà ecclesiastiche confiscate. E la possibilità di un viaggio del Papa nel Paese di Hô Chi Minh. Intervista con Pierre Nguyên Van Nhon, presidente dei vescovi vietnamiti. Ai quali Benedetto XVI ha detto: «La Chiesa non intende in nessun caso sostituirsi ai responsabili del governo»
CATECHESI ALL'UDIENZA GENERALE
Il presupposto fondamentale sul quale riposa la comprensione teologica della Bibbia è l’unità della Scrittura. Essendo la Scrittura una cosa sola a partire dall’unico popolo di Dio, che ne è stato il portatore attraverso la storia, conseguentemente leggere la Scrittura come un’unità significa leggerla a partire dal Popolo di Dio, dalla Chiesa come dal suo luogo vitale e ritenere la fede della Chiesa come la vera chiave d’interpretazione. Se l’esegesi vuole essere anche teologia, deve riconoscere che la fede della Chiesa è quella forma di "sim-patia" senza la quale la Bibbia resta un libro sigillato: la Tradizione non chiude l’accesso alla Scrittura, ma piuttosto lo apre.
Alzati, Chiesa in Africa, intraprendi il cammino di una nuova evangelizzazione con il coraggio che proviene dallo Spirito Santo. L'urgente azione evangelizzatrice, di cui molto si è parlato in questi giorni, comporta anche un appello pressante alla riconciliazione, condizione indispensabile per instaurare in Africa rapporti di giustizia tra gli uomini e per costruire una pace equa e duratura nel rispetto di ogni individuo e di ogni popolo. Accogli con rinnovato entusiasmo l'annuncio del Vangelo perché il volto di Cristo possa illuminare con il suo splendore la molteplicità delle culture e dei linguaggi delle tue popolazioni.
"Con questi scavi verrà creato un parco archeologico sotto l’area dove i fedeli attualmente stanno in piedi a pregare". A lanciare la notizia è Arutz Sheva, l’agenzia di stampa israeliana vicina alla destra religiosa. Vi si vede descritta un’idea che - se attuata - cambierebbe radicalmente il modo di accostarsi al luogo più sacro per ogni ebreo, la memoria del Tempio distrutto dai romani nel 70 d.C. Esteriormente l’attuale piazzale dove si prega rimarrebbe immutato. Ma - grazie a un sistema di pilastri di sostegno - nel sottosuolo verrebbe creato un nuovo ambiente, che si troverebbe all’esatta altezza che aveva il terreno nella Gerusalemme di duemila anni fa. Quindi è facile prevedere che qui verrebbero alla luce reperti archeologici di grande importanza. Per gli ebrei religiosi, poi, significherebbe vedere di «quel Muro» la parte che realmente vedevano accanto a loro i fedeli che, nel I secolo d.C., da questo lato salivano al Tempio.
Che ne facciamo di Roman Polanski? In trentadue anni, da quel pomeriggio del 1977 in cui la star di Hollywood fece del sesso con una Lolita tredicenne fino al suo arresto recente a Zurigo, molte cose sono cambiate. In meglio? In peggio? Come possiamo usare questo caso, non per giudicare il ricercato della giustizia americana né i suoi giudici, ma più utilmente per capire il tempo postmoderno, che cambia le regole del gioco, le interpretazioni, ed è sempre elusivo di una verità fissa, stabile?