I SEGNI DEI TEMPI

Esortiamo pure voi, figli carissimi, a cercare quei "segni dei tempi" che sembrano precedere un nuovo Avvento di Cristo fra noi. Maria la portatrice di Cristo, ci può essere maestra, anzi Ella stessa l'atteso prodigio (Paolo VI, all'Angelus del 5 dicembre 1976)

Chi sono

Utente: nanto
Mi chiamo Antonello Iapicca, sono un presbitero italiano missionario in Giappone, a Takamatsu, da molti anni. Ora mi trovo in una zona di 200.000 abitanti dove non vi è presenza cattolica, annunciando il Vangelo insieme a due famiglie missionarie, una italiana e una spagnola.

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venerdì, 30 ottobre 2009

I segni di oggi


http://www.miliziasangiovanni.it/images/scrittura12.jpgαποφθεγμα Apoftegma
Frammenti quasi quotidiani


“Non è la prassi a ‘creare’ la verità, ma è la verità che rende possibile un’autentica prassi"
 
Card. Joseph Ratzinger, In Gianni Valente,Ratzinger professore, San Paolo, 2008, pag.54




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LA BUONA NOTIZIA
Il Vangelo del giorno
ed il commento







VENERDI' DELLA XXX SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

Lc 14,1-6

Un sabato Gesù era entrato in casa di uno dei capi dei farisei per pranzare e la gente stava ad osservarlo. Davanti a lui stava un idropico.
Rivolgendosi ai dottori della legge e ai farisei, Gesù disse: “È lecito o no curare di sabato?”. Ma essi tacquero. Egli lo prese per mano, lo guarì e lo congedò.
Poi disse: “Chi di voi, se un asino o un bue gli cade nel pozzo, non lo tirerà subito fuori in giorno di sabato?”. E non potevano rispondere nulla a queste parole.

IL COMMENTO

Il moralismo taglia la lingua. La misericordia, unica risposta ai mali dell'uomo, squarcia ogni velo d'ipocrisia e lascia senza parole. Quante volte ci ritroviamo così, ammutoliti, schiacciati dai nostri ipocriti moralismi....La libertà è un dono inestimabile, che scasturisce da un cuore "graziato". Si. Chi non ha conosciuto la folle misericordia di Dio, la testarda tenerezza di Dio è ancora schiavo della propria pretesa giustizia, altrimenti chiamata orgoglio.

Continua


http://www.ilsussidiario.net/img/WEB/Zaccheo_SicomoroR375.jpg


Il Vangelo di domenica. XXXI del Tempo Ordinario anno B








http://all-news.myblog.it/media/01/01/1403175862.jpg
TUTTE LE NOTIZIE
"Va, metti una sentinella;
ch’essa annunzi quel che vedrà!"

 





 



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UNO SGUARDO
Gli editoriali




Il cristianesimo e la Chiesa all'origine dell'alleviamento del dolore. Cicely Saunders e la nascita delle cure palliative


Forse non tutti sanno che alla radice dell'amorevole cura dei malati terminali, all'alba delle cure palliative vi è la figura di una donna, medico, cristiana, cattolica, che tutto ha fatto per amore di Cristo.
Così scopriamo che, al contrario di quanto si dice e stra-dice, la Chiesa cattolica non è quel mostro che ha fatto del dolore una sorta di instrumentum regni con cui soggiogare la labile mente dei popoli durante i secoli. Senza scomodare i Padri, il Magistero e la Tradizione, e la Sacra Scrittura ovviamente, basta leggere la vicenda di Cicely Saunders per riconoscere le tracce di un Popolo - la Chiesa - che ha fatto dell'amore la sua sola ragione di vivere, imprimendo così alla storia un corso irreversibile con il sapore inconfondibile della pietà.


A.I.



Cuore, missione e riforma. La "missio ad gentes" priorità pastorale.


In occasione della Giornata missionaria mondiale. "Alle Chiese antiche come a quelle di recente fondazione" Benedetto XVI ricorda che "sono poste dal Signore come sale della terra e luce del mondo, chiamate a diffondere Cristo, Luce delle genti, fino agli estremi confini della terra. La missio ad gentes deve costituire la priorità dei loro piani pastorali". Se a queste parole affianchiamo quelle recentissime su San Giovanni Leonardi, comprendiamo quale sia per il Papa la priorità pastorale legata indissolubilmente alla vera ed unica riforma della Chiesa.

A.I.





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IL SEGNO
DEL GIORNO
"E questo sarà per voi il segno:
troverete un bambino in fasce
che giace in una mangiatoia"

 



Card. Scherer: molti cattolici sono stati battezzati, ma non evangelizzati.

“La formazione del cristiano adulto nella fede è la nostra missione e il nostro compito, e quello della Chiesa: chi è già discepolo di Cristo aiuta gli altri a essere discepoli a loro volta”

“Al giorno d'oggi constatiamo purtroppo che la maggioranza dei cattolici è stata battezzata, ma non evangelizzata”, sostiene il Cardinale Odilo Scherer, Arcivescovo di San Paolo (Brasile).

A suo avviso, “battezzare e poi lasciare il cristiano a un'evangelizzazione 'generica' è insufficiente”.

“E' come seminare un campo e poi abbandonarlo a se stesso; non permette di aspettarsi molti frutti; è anche come piantare un giardino e non curarlo: ci si possono aspettare fiori belli e abbondanti?”, si chiede in un articolo pubblicato sul numero di questa settimana della rivista arcidiocesana “O São Paulo”.

Continua


 

Tra Cattolici e Ortodossi un dialogo che avanza. Significativo che l'apertura del Papa agli Anglicani abbia evitato qualsiasi forma di «uniatismo»


Il vento che soffia impehttp://2.bp.blogspot.com/_TqLrAiy_Nlg/SCGb2JL-tsI/AAAAAAAABFw/PRpjYmPQ_qc/s400/udi7maggio4.jpgtuoso dagli estremi confini della cristianità d’Occidente, con l’annunciato rientro di vari fedeli anglicani nella piena comunione con Roma, solleva vecchi problemi e nuove speranze anche sul fronte orientale. Dal punto di vista delle Chiese ortodosse è molto significativo che il gesto d’apertura del Papa abbia evitato qualsiasi forma di «uniatismo» (non ci sarà infatti una Chiesa cattolica di rito anglicano ma solo degli Ordinariati personali per i nuovi fedeli).

Continua

Cattolici-Ortodossi. La “Terza Roma” si riunirà con la “Prima Roma”?


Finito l'esperimento anglicano.


 

womenpriest

Il vescovo di Fulham, John Broadhurst, the Bishop of Fulham, ha affermato che "l'esperimento Anglicano si è chiuso". Ha aggiunto che ha dimostrato di non essere in grado di fronteggiare la crisi nata dall'ordinazione di vescovi donne e omosessuali.





Da Roma a Canterbury, andata e ritorno. Con l’apertura di Benedetto XVI alla Chiesa anglicana, maturano dopo secoli i frutti dell’ecumenismo di Franco Cardini
Vaticano e anglicani apertura interessata

La piccola rivoluzione di Benedetto XVI. Il modello per gli anglicani, funzionale anche per ortodossi e lefebvriani?

Il Papa riaccoglie gli anglicani e dà lezione d’ecumenismo
Lo scisma sanato e il primato di Pietro. di Rocco Buttiglione

Vittorio Messori: «A Londra regna il caos dottrinale»




http://www.psgna.org/img/varie/Babel1.jpg


LA TORRE DI BABELE
 
Per questo la si chiamò Babele,
 
perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra
e di là il Signore li disperse su tutta la terra








Qualità della vita, ovvero, "primo cancellare la vita senza qualità"


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Usa, piano shock per la pandemia: "Niente cure ad anziani e disabili"

Barack Obama ha già decretato da sabato l'emergenza sanitaria nazionale, l'influenza A colpisce ormai 46 Stati Usa con milioni di pazienti contagiati, 20.000 casi ricoverati, mille morti. E gli approvvigionamenti di vaccini stentano a tener dietro alla domanda. In questo contesto il New York Times rivela un retroscena che fa rabbrividire. In molti Stati le autorità sanitarie si stanno preparando all'eventualità più tragica: il razionamento forzoso delle cure. Quattro categorie di pazienti saranno le prime a essere sacrificate: i "Do Not Resuscitate", come vengono chiamati coloro che hanno dato disposizione nel testamento biologico di volersi sottrarre a ogni accanimento terapeutico; gli anziani; i pazienti in dialisi; infine quelli con severe patologie neurologiche.


Uno dei tre non deve nascere

Fecondazione assistita, molte donne costrette a una gravidanza multipla sacrificano un feto.
Oltre al fatto che nella riduzione fetale (aborto di un feto su tre) di solito si elimina un "feto" sano come gli altri, resta da domandarsi cosa penseranno i due feti sopravvissuti quando sapranno che poteva toccare a loro! Sembra una cosa di poco rilievo, ma a sentire chi studia la psicologia umana non è uno scherzo. già: pensate se toccasse a voi scampare per fortuna ad un incidente in cui muore vostro fratello. E se questo poi non è stato un incidente... pensate a cosa passerebbe nella vostra mente.


 
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DISCERNERE
Scrutare al di là degli eventi







La peggiore malattia oggi
e’ il non sentirsi desiderati
ne’ amati, il sentirsi abbandonati.
Vi sono molte persone al mondo
che muoiono di fame,
ma un numero ancora maggiore
muore per mancanza d’amore.
Ognuno ha bisogno di amore.
Ognuno deve sapere
di essere desiderato, di essere amato,
e di essere importante per Dio.
Vi e’ fame d’amore,
e vi e’ fame di Dio.

Madre Teresa di Calcutta





Come si fa ad essere dei bravi genitori? Basta chiedere agli amici di forum


http://blog.donnamoderna.com/stampaalfemminile/files/2009/06/mamme20.jpgSe un papà e una mamma, richiedono un aiuto specialistico, perché la figlia di 19 anni non ha ancora avuto storie lunghe, dunque, non ha ancora il fidanzato da presentare a casa; oppure se non si riesce a poter dire ad un figlio che bisogna spendere meno, o che sta sbagliando, oppure se non ci si può opporre ad un desiderio di un figlio senza chiedere una consulenza specifica vuol dire che i genitori sono in difficoltà. Hanno paura di sbagliare, quindi, chi se lo può permettere, va dallo specialista di turno: psicologo, psichiatra, coach e chi più ne ha più ne metta! Per chi non è avvezzo a queste figure, o non può spendere, ci sono i blog. In particolare per le mamme. Si scambiano consigli, cercano sostegno, ascolto, aspettano l’idea giusta da un’altra mamma.


Europa, gli anni di Erode: 25 aborti al secondo, 1.237.731 in un anno.


http://www.partecipiamo.it/poha/silvana/aborto/aborto.jpgNei 27 Paesi dell’Unione europea l’aborto è la causa di mortalità più estesa, ben prima dei decessi dovuti a incidenti stradali o a malattie come il tumore. Sono questi alcuni dei (terribili) numeri del rapporto «L’aborto in Europa» reso noto dall’Istituto europeo di politica familiare (Ipf), con sede a Madrid, e che diffonde i suoi studi in varie lingue. Proprio il Paese iberico è balzato di recente agli onori della cronaca per l’enorme marcia pro-vida tenutasi a Madrid contro la legge del governo Zapatero che apre la strada all’aborto libero per le minorenni.

Somalia, bimbi frustati perché giocano. La punizione in pubblico dagli shabaab


Halloween e le zucche vuote


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L’occasione dell’imminente festa cristiana di Ognissanti, ormai per popolarità superata dalla più democratica e politically correct festa di Halloween ci offre l’opportunità per tentare di andare al di là dell’immagine ironico grottesca delle zucche dipinte e per cercare di esplorarne simbolicamente l’interno.
In tale percorso ci aiuterà il critico francese Damien Le Guay, di cui è appena uscita una interessante pubblicazione, a carattere ironico e provocatorio “La faccia nascosta di Halloween (ed. Elledici) significativamente sottotitolata “Come la festa della zucca ha sconfitto Tutti i Santi!”.
 
Halloween. Come si sostituisce una farsa consumistica ad una festa cristiana. Con l'aiuto insostituibile della scuola.


Tolgono i figli agli obesi ma i gay possono adottarli


È accaduto un caso grave di obesofobia, cioè di persecuzione degli obesi, in Scozia, a Dundee. Hanno portato via prima i figli grandicelli e poi un neonato a una coppia di sposi grassi, i quali sono portati ad avere bambini che sono fatti come loro: rotondi. Un caso chiaro di razzismo medicalmente corretto.
 

di Renato Farina
 
L’assenza di «educazione sentimentale» è stata una della grandi lacune della scuola moderna (non solo italiana) rispetto alle accademie educative dell’Occidente, a cominciare dall’Accademia di Platone, ad Atene, nella quale all’amore e al sentimento veniva prestata grande attenzione, considerandoli «saperi» decisivi nello sviluppo della vita e della personalità umana. È solo dalla rivoluzione industriale in poi che l’insegnamento si sposta sui saperi utilitari, trascurando in modo sempre più evidente quelli più sottili, dell’«anima».

di Claudio Risè





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ANNUNCIARE
 
L'instancabile attività della Chiesa







Pakistan. Chiesa Cattolica, legge sulla blasfemia. Cronaca da una comunità perseguitata


Salvate i cristiani e il Pakistan dalla legge sulla blasfemia

http://www.asianews.it/files/img/PAKISTAN_(F)_0702_-_Muslims_attacked_100_Christian_homes_after_alleged_blasphemy_(350_x_294).jpgLa legge sulla blasfemia – prigione e condanna a morte per chi offende il Corano o Maometto – è uno strumento per eliminare le minoranze religiose. AsiaNews lancia una campagna di sensibilizzazione perché sia abrogata. A causa di essa, dal 2001 sono stati uccisi almeno 50 cristiani, distrutte famiglie e interi villaggi. Anche nel Paese emergono voci cristiane e islamiche che chiedono la cancellazione della norma.


VIetnam. La via della pazienza


La crisi economica, la fede dei nuovi battezzati, le controversie sulle

proprietà ecclesiastiche confiscate. E la possibilità di un viaggio del Papa nel Paese di Hô Chi Minh. Intervista con Pierre Nguyên Van Nhon, presidente dei vescovi vietnamiti. Ai quali Benedetto XVI ha detto: «La Chiesa non intende in nessun caso sostituirsi ai responsabili del governo»

Intervista con Pierre Nguyên Van Nhon di Gianni Valente

Continua




Il Papa: migliore attenzione alla Messa e alla lettura della Bibbia per arrivare alla verità attraverso la fede e la ragione


CATECHESI ALL'UDIENZA GENERALE

Il desiderio di conoscere e di amare Dio, che ci viene incontro attraverso la sua Parola da accogliere, meditare e praticare, conduce a cercare di approfondire i testi biblici in tutte le loro dimensioni. Vi è poi un’altra attitudine sulla quale insistono coloro che praticano la teologia monastica, e cioè un intimo atteggiamento orante, che deve precedere, accompagnare e completare lo studio della Sacra Scrittura.

 

Il Papa: la Sacra Scrittura diventi in questo mondo secolarizzato la fonte della spiritualità e del vigore della fede di tutti i credenti in Cristo.


http://2.bp.blogspot.com/_5oSFVXeCQDQ/SfGOMNeqQeI/AAAAAAAAGlY/_x13xclhEHI/s400/sacra+scrittura.jpgIl presupposto fondamentale sul quale riposa la comprensione teologica della Bibbia è l’unità della Scrittura. Essendo la Scrittura una cosa sola a partire dall’unico popolo di Dio, che ne è stato il portatore attraverso la storia, conseguentemente leggere la Scrittura come un’unità significa leggerla a partire dal Popolo di Dio, dalla Chiesa come dal suo luogo vitale e ritenere la fede della Chiesa come la vera chiave d’interpretazione. Se l’esegesi vuole essere anche teologia, deve riconoscere che la fede della Chiesa è quella forma di "sim-patia" senza la quale la Bibbia resta un libro sigillato: la Tradizione non chiude l’accesso alla Scrittura, ma piuttosto lo apre.

Benedetto XVI: Alzati, Chiesa in Africa. Intraprendi il cammino di una nuova evangelizzazione con il coraggio che proviene dallo Spirito Santo.

Omelia nell'eucarestia conclusiva del Sinodo per l'Africa

[sinodo56.jpg]Alzati, Chiesa in Africa, intraprendi il cammino di una nuova evangelizzazione con il coraggio che proviene dallo Spirito Santo. L'urgente azione evangelizzatrice, di cui molto si è parlato in questi giorni, comporta anche un appello pressante alla riconciliazione, condizione indispensabile per instaurare in Africa rapporti di giustizia tra gli uomini e per costruire una pace equa e duratura nel rispetto di ogni individuo e di ogni popolo. Accogli con rinnovato entusiasmo l'annuncio del Vangelo perché il volto di Cristo possa illuminare con il suo splendore la molteplicità delle culture e dei linguaggi delle tue popolazioni.

Il Papa: giustizia e pace non sono possibili senza una profonda purificazione del cuore, senza un rinnovamento del pensiero Discorso ai Padri sinodali durante il pranzo con loro

 





Sarà bello poter pregare il Beato Carlo Gnocchi, come tanti hanno già fatto per tutti questi anni, dal 1956 in poi, sapendolo santo. Consola sapere che la Chiesa, esperta in umanità, ha visto e approva, dopo che Dio concedendo il miracolo ha detto di sì. Interessante anche il tipo di miracolo. Un elettricista brianzolo che lavorava da volontario a un centro per disabili a Inverigo ed è rimasto folgorato, impossibile sopravvivere. Ma la folgore non lo ha ucciso avendo egli invocato istantaneamente don Gnocchi.
 
 
di Renato Farina
 






http://1.bp.blogspot.com/_OdNSJk9Lolk/SfXUYNfVHNI/AAAAAAAAAEU/W3Mt-YE7sus/s400/Ges%C3%B9+risorto+appare+agli+apostoli.jpg
 


BAGAGLIO A MANO
Materiale utile ad approfondire
per annunciare e incarnare il Vangelo





La guerra del Tempio. I sraele sta progettando un grande scavo archeologico sotto la piazza del Muro del Pianto, davanti al Monte del Tempio.


http://www.israelinews.org/israeli-judaica/judaica-images/2nd-temple-jerusalem-F.jpg"Con questi scavi verrà creato un parco archeologico sotto l’area dove i fedeli attualmente stanno in piedi a pregare". A lanciare la notizia è Arutz Sheva, l’agenzia di stampa israeliana vicina alla destra religiosa. Vi si vede descritta un’idea che - se attuata - cambierebbe radicalmente il modo di accostarsi al luogo più sacro per ogni ebreo, la memoria del Tempio distrutto dai romani nel 70 d.C. Esteriormente l’attuale piazzale dove si prega rimarrebbe immutato. Ma - grazie a un sistema di pilastri di sostegno - nel sottosuolo verrebbe creato un nuovo ambiente, che si troverebbe all’esatta altezza che aveva il terreno nella Gerusalemme di duemila anni fa. Quindi è facile prevedere che qui verrebbero alla luce reperti archeologici di grande importanza. Per gli ebrei religiosi, poi, significherebbe vedere di «quel Muro» la parte che realmente vedevano accanto a loro i fedeli che, nel I secolo d.C., da questo lato salivano al Tempio.



 
"Che ne facciamo di Polanski?". Giuliano Ferrara, ci aiuta a guardare e a discernere questo "mondo pansessualista"


Che ne facciamo di Roman Polanski? In trentadue anni, da quel pomeriggio del 1977 in cui la star di Hollywood fece del sesso con una Lolita tredicenne fino al suo arresto recente a Zurigo, molte cose sono cambiate. In meglio? In peggio? Come possiamo usare questo caso, non per giudicare il ricercato della giustizia americana né i suoi giudici, ma più utilmente per capire il tempo postmoderno, che cambia le regole del gioco, le interpretazioni, ed è sempre elusivo di una verità fissa, stabile?

di Giuliano Ferrara
 

Paideia: don Giussani, Hadjadj e San Paolo


Conversare con Fabrice Hadjadj, l’autore di Mistica della carne. La profondità dei sessi, è un’esperienza di grande piacevolezza intellettuale. Attraverso il suo linguaggio sempre lucido si ha l’impressione di sentirsi trascinati contemporaneamente nel profondo degli argomenti e verso l’alto, ben al di sopra del ronzio pseudo-pansessualista. Trentotto anni, francese, nato da genitori ebrei di origini tunisine e convinzioni maoiste, ama presentarsi come un «ebreo di nome arabo e di confessione cattolica». Al cattolicesimo è approdato dopo una giovinezza trascorsa tra l’ammirazione degli ideali rivoluzionari della Comune di Parigi e l’immersione nella lettura dei grandi nichilisti del Novecento. Ha scelto di battezzarsi e diventare cattolico alla soglia dei trent’anni e se gli domandi perché l’ha fatto replica divertito: «Sono io che mi chiedo: perché non l’ho fatto prima? ». Fabrice Hadjadj insegna in un liceo e nel seminario diocesano di Tolone, ma è soprattutto un filosofo, una specie di Nietzsche cattolico, autore di una decina di libri in forma di saggi e drammi teatrali. Ecco una sintesi della conversazione.


Nuove idolatrie smascherate: “Se la Terra si surriscalda colpa del Sole: l’uomo non c’entra”



sabato, 30 dicembre 2006

Ecco lo scandalo vero: i cristiani si scandalizzano della verità

       Un epilogo al caso del povero Welby. Un approdo naturale, se guardiamo bene a quel che capita da diverse decine d'anni. Ecco infatti, puntuale come un treno giapponese, arrivare la vulgata cattocomunista a commentare, scandalizzata, le decisioni del Vicariato di Roma sui funerali negati a Welby. E' apparsa su Europa, organo della Margherita, autore un giornalista stimatissimo, politicamente correttissimo a sinistra, una persona fantastica, buona e mite, Aldo Maria Valli. 

       Cattocomunista ma forse anche qualcosa di diverso, ma qui il discorso si farebbe più complesso. Diciamo cattolicesimo progressista, il Quotidiano Europa, la Margherita, il TG3, il Card. Martini e le zone grigie, il dubbio pensoso sui temi di grande attualità che mette sempre in crisi la fede, il bisogno innato d'esser compresi, di "riannodare un po’ meglio il rapporto con quel mondo secolarizzato"  che in fondo ce la mette tutta, tra ideali grandi e lotte disperate, a far quadrare i conti dell'esistenza. La Chiesa che s'apre al mondo, che vi dialoga, che pensa, essendo al fine del mondo, di coglierne le istanze e i bisogni più profondi. Che si riducono, inevitabilmente, a pura pancia, nobilitata dalle belle e grandi parole che popolano i media di questi tempi, progresso, cultura, ecologia, giustizia, tolleranza etc, etc.... La chiesa post-Sessantotto, quella della Grande speranza del Concilio, delle sue aperture, che aspetta ora altre grandi aperture, sulla vita, sul celibato dei preti, sui preservativi. La Chiesa della "Giustizia e Pace", delle marce arcobaleno, la Chiesa che si siede al tavolo del mondo per portarne le istanze dei piccoli della terra. La Chiesa dell'opzione preferenziale per i poveri. La Chiesa che si sporca le mani per liberare gli oppressi.... Il guaio è che Valli esprime il pensiero medio della gente di chiesa, dei cattolici impegnati, di quelli che han sempre da dire e ridire, arrabbiati cronici contro le "strutture di peccato". Cattolici con DNA comunista. E non solo, credo che stavolta interpreti il sentire quasi generale dei tanti che popolano le nostre chiese. 

     Il fatto dei funerali non concessi a Welby dimostra una cosa sola: la fede non esiste più, e lo scandalo è che i "cattolici" si scandalizzino.... E' ora di svegliarsi, e comprendere che l'Italia è tuttaaaaaaaaaaaaaa da evangelizzare. Chi si scandalizza e parla di Chiesa matrigna fa parte dei consigli parrocchiali, del volontariato, delle mamme catechiste, degli "impegnati nel sociale", dei gruppi giovanili, Caritas etc.... Sono parrocchiani, a messa tutte le domeniche. per non dire di suore, preti e ..... LA FEDE è scomparsa, per questo il cristianesimo è diventato l'analgesico spirituale che deve accompagnare l'uomo nei suoi percorsi, tollerando e comprendendo tutto. Come non vedere dietro questi atteggiamenti, dietro lo scandalo di tanti cattolici il ghigno beffardo del demonio, padre della menzogna? Perchè tutta questa storia è solo una grande menzogna, una messa in scena meschina. Ed è certo che, in fondo, chi, tra i battezzati, si dichiara scandalizzato, approva la scelta di Welby. Ed è ancora una volta caduto nella trappola dell'ingannatore. 

    La decisione del papa, perchè è anche sua, è il Vescovo di Roma, è una Parola profetica, esattamente come quella di Isaia, di Geremia, di Ezechiele. Profetica per il mondo e per la Chiesa. Per i suoi figli che han perduto la fede. Per i suoi Pastori perchè si sveglino e si gettino, con i doni (carismi) che Dio sta donando, ad evangelizzare il Paese. La hiesa dona la fede. Tutto il resto che non susciti la fede, e con essa la speranza e la carità, doni di Dio, è solo confusione, e un delitto imperdonabile che uccide i piccoli, tra i cristiani prima, e tra i non credenti poi. Evangelizzare, e basta idiozie, concerti Rock, pseudo eventi culturali e chiacchiere vane. Evangelizzare, oggi e sempre.

P.S. C'è una frase nell'articolo di Valli che la dice lunga su quanti, tanti, oggi nella Chiesa si dichiarano progressisti e profondi conoscitori del vero spirito del Concilio Vaticano II: "forse se le gerarchie ascoltassero di più i parroci, le suore e le catechiste e un po’ meno i teologi e i monsignori di curia, riuscirebbero a riannodare un po’ meglio il rapporto con quel mondo secolarizzato che adesso appare loro tanto distante e inevitabilmente nemico".
      Ecco il punto: "i parroci, le suore e le catechiste ". Clericalismo allo stato puro. Parole e slogan tanti, ma la realtà è che questi guru del cattolicesimo di frontiera, o, come probabilmente preferirebbero si dicesse, di periferia, non conoscono neanche lontanamente che cosa sia il Popolo di Dio.

       Le categorie invece son sempre le stesse, quelle della tanto odiata Chiesa piramidale. E quello che imputano alla Chiesa Cattolica (ma di che cosa parlano?), ovvero la freddezza burocratica di codici e cavilli teologici è esattamente quello di cui si alimentano e, peggio, ciò con cui alimentano i lettori o gli amici. Scartoffie pseudo-erudite, pseudo-progressiste, pseudo-tutto ma inequivocabilmente e semplicemente il nulla, e il resto di nulla. Libri e articoli che teorizzano chissà quali pastorali, come già è accaduto con la Teologia della Liberazione, e oggi con l'inculturazione. Libri redatti seduti a tavolini e computer lontani anni luce dal cuore dell'uomo, ma che armano passioni e ideologie, frustrazioni e sogni che nulla hanno a che vedere con il Vangelo. In fondo è comunque un clericalismo inconscio, che si picca di conoscere gli odori e gli umori della strada, gli sforzi per vivere il Vangelo (ahi ahi, che si tratti per caso di pelagianesimo inconscio?) delle polverose e sofferenti strade di periferia. E che invece non sa nulla del cuore dell'uomo, di quello che davvero lo percuote e lo fa schiavo della paura della morte. Il nulla che propagandano a suon di slogan vetero sessantottini e che, purtroppo, nutre anche tanta predicazione. Il vuoto pneumatico che alla fine non fa altro che foraggiare l'uomo vecchio che alberga in ogni persona, assecondandone i propositi di rivincita e di ribellione dinnanzi alla Croce. Esattamente come hanno fatto i radicali, che, non a caso, si sentono in dovere di ergersi a guide spirituali del Popolo di Dio e dei suoi pastori, infischiandosene stavolta di ingerenze e invasioni di campo. E' triste constatarlo, ma appare evidente, impacchettato in un clericalismo d'annata tinteggiato alla buona con slogan e frasi rifritte da collettivi studenteschi, il vero nocciolo del problema: lo scandalo della Croce, per il quale, in un passo, si diventa nemici della Croce. E, quindi, nemici di Cristo e di ogni uomo. Esattamente come lo sono state le sanguisughe di Welby. Usare il Vangelo come clava per distruggere la verità e la Chiesa, burocratica, mettiamocelo pure, non è altro che proseguire nella nobile arte dello sciacallaggio. 

     Gesù ha amato l'adultera, l'ha perdonata ma non ha beatificato l'adulterio. Gli sciacalli di Welby vivo si sono gettati anche su Welby morto per azzannare la Chiesa pretendendo che fosse beatificata la sua scelta. Lucida, sino alla fine. E, con la sua, quella di chi lo ha accompagnato: "Il mio sogno, anche come co-Presidente dell’Associazione che porta il nome di Luca (Coscioni), la mia volontà, la mia richiesta, che voglio porre in ogni sede, a partire da quelle politiche e giudiziarie è oggi nella mia mente più chiaro e preciso che mai: poter ottenere l’eutanasia. Vorrei che anche ai cittadini italiani sia data la stessa opportunità che è concessa ai cittadini svizzeri, belgi, olandesi" (Dalla lettera di Piergiorgio Welby al Capo dello Stato). La freddezza burocratica del Vicariato di Roma ha, innanzi tutto, mostrato rispetto e amore per Welby, prendendo sul serio i suoi sogni e le sua volontà, non camuffandone gli esiti dietro un sorriso d'accatto. Con la vita e con la morte non si scherza, e le scelte, qualunque esse siano, hanno le loro conseguenze. Nelle periferie del mondo questo si dovrebbe vedere e sperimentare ogni giorno. Pensare di amare voltandosi dall'altra parte e far finta di non vedere è pura menzogna, griffata senza dubbio dal demonio. Non è un funerale che mostra la misericordia, è la verità, la stessa che ha permesso al figliol prodigo di "rientrare in se stesso" e intraprendere un cammino di ritorno. Il Padre era alla finestra ogni giorno, ma non ha violentato suo figlio. Perchè l'amore vero, quello di Dio, ama e rispetta la libertà, sino in fondo. In Cristo consegnato alla morte questo amore è apparso nel modo più sconvolgente. La vera lontananza dalla gente, dal mondo secolarizzato è quella che sembra vicinanza, quella intrisa di complicità.

 


      La Chiesa è madre perchè maestra, nella verità senza la quale non esiste amore. Mai. Chi è dalla verità ascolta la sua voce risuonare dentro e che fa scaturire il desiderio di convertirsi. Ma, si sa, la conversione non è più di moda oggi, dove tutti si sforzano, son buoni, e poveri cristi schiacciati da un mondo e da una chiesa che non han pietà. Parlare di peccato poi, ti sbattono fuori dai parlamenti.... Noi la pietà invece l'abbiamo incontrata proprio nella verità, quando abbiamo scoperto l'inganno che ci avvelenava il cuore e ci stava uccidendo. Dove abbiamo scoperto d'essere peccatori. Lì abbiamo incontrato Dio e il suo amore misericordioso. Prima, che ci sentivamo buoni e molto impegnati e molto sfortunati, le belle parole smielate ci sono scivolate come acqua fresca. Senza verità, anche il funerale più bello e commovente, resterebbe una tragica farsa. La Chiesa, che sia quella burocratica e fredda, oppure quella lanciata sulle strade e senza clergyman non importa, la Chiesa questo non può farlo. Perchè non può non amare. Come il suo Signore.

don Antonello Iapicca


Una Chiesa troppo maestra poco materna


di ALDO MARIA VALLI

Ineccepibile sul piano canonico ma umanamente sconcertante, la decisione del vicariato di Roma di non concedere i funerali religiosi per Piergiorgio Welby è espressione di una Chiesa che guarda ai codici più che all’uomo, e forse ai palazzi della politica più che alle persone dentro le case.
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postato da: nanto alle ore 00:22 | link | commenti (2)
categorie: chiesa, eutanasia, croce, funerali, i segni del giorno, welby